L’ISIS FA PIU’ PAURA, ROHANI RINUNCIA AL VIAGGIO IN EUROPA Il nuovo, drammatico bilancio dell'attacco terroristico a Parigi è di 127 morti e 192 feriti

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Il nuovo, drammatico bilancio dell’attacco terroristico è di 127 morti e 192 feriti. Tra questi ultimi ce ne sono circa 80 in gravi condizioni. Sono al momento due gli italiani feriti lievemente e fuori pericolo.

E’ stato il Bataclan il luogo in cui si è registrato il maggior numero di vittime, secondo quanto riferito dalle forze speciali della polizia che hanno effettuato un blitz per cercare di liberare le persone tenute in ostaggio dai terroristi, tre dei quali sono rimasti a terra. “Ci sono cadaveri dappertutto” ha scritto sui social un testimone, sopravvissuto alla carneficina.

Un primo obiettivo gli attentati che ieri sera hanno insanguinato Parigi lo hanno raggiunto: il presidente iraniano Rohani ha rinviato il suo viaggio in Europa la cui prima tappa sarebbe stata oggi a Roma. Il 16 ed il 17 sarebbe dovuto andare proprio a Parigi. Lo riferiscono fonti ufficiali di Teheran.
Rohani ha anche condannato fermamente gli attacchi di Parigi, definendoli “crimini disumani”.

“Parigi in fiamme” hanno scritto su Twitter alcuni simpatizzanti dell’Isis, aggiungendo “ora tocca a Roma, Londra e Washington”. Successivamente lo Stato Islamico ha rivendicato la strage, definendola “l’11 settembre di Parigi”. “Ricordate, ricordate il 14 novembre – si legge nella nota del Califfato – Non dimenticheranno questo giorno, come gli americani l’11 settembre. La Francia manda i suoi aerei ogni giorno in Siria, bombardando bambini e anziani, oggi beve dallo stesso calice”.

Hollande si è recato al Ministero dell’Interno per una riunione di emergenza con il ministro, Bernard Cazeneuve. I luoghi delle sparatorie si trovano tutti nei pressi di Piazza della Repubblica, a poca distanza dalla redazione del giornale di Charlie Hebdo, testata giornalistica che all’inizio di quest’anno fu teatro di un attentato terroristico di matrice islamica.

La città è blindata, vietati gli assembramenti, anche quelli per solidarietà con le vittime. Si stima che ci siano ancora alcuni terroristi liberi e armati. E’ caccia all’uomo.

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