NUOVO BRACCIO DI FERRO TRA WASHINGTON E PECHINO: DUE B52 USA SORVOLANO LE ISOLE CONTESE Secondo il capitano di fregata Bill Urban, i due velivoli non hanno mai oltrepassato le 12 miglia nautiche di rispetto

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isole contese

Nuove tensioni nel Mar Cinese meridionale, zona contesa tra Pechino e gli altri Paesi del sud est asiatico. Washington, infatti, ha deciso di “stuzzicare” nuovamente la Cina facendo volare due bombardieri  B-52, decollati dalla base aerea di Guam, nel Pacifico occidentale. Immediatamente i velivoli hanno ricevuto messaggi radio di avvertimento dai controllori del traffico cinesi mentre volavano nelle vicinanze dell’arcipelago Spratly dove la Cina sta costruendo una serie di piccole isole artificiali. La notizia è stata diffusa dal ministero della Difesa statunitense.

Gli aerei sono tornati a Guam senza problemi dopo una missione di ricognizione di routine nello spazio aereo internazionale nelle vicinanze delle isole Spratly nel Mar cinese meridionale ma non si sono mai avventurati entro le 12 miglia nautiche di rispetto, ha dichiarato il capitano di fregata Bill Urban, uno dei portavoce del Pentagono.

La Cina rivendica diritti di sovranità sulla quasi totalità del Mar cinese meridionale, in particolare sulla zona dell’arcipelago delle Spratly, che sta trasformando con imponenti lavori di consolidamento e allargamento delle superficie emerse, scatenando accese dispute con le nazioni dell’area, Filippine, Vietnam, Malesia, Brunei e Taiwan.

L’ultimo episodio di tensione tra la Cina e gli Stati Uniti si era verificato lo scorso nove ottobre, quando alcuni navi militari statunitensi avevano oltrepassato il limite delle 12 miglia nautiche, limite della sovranità territoriale di un Paese, anche se non viene applicato alle scogliere sommerse o alle installazioni artificiali costruite su di esse.

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