CALIFORNIA, PER LA CORTE D’APPELLO LA PENA DI MORTE E’ COSTITUZIONALE I giudici hanno rovesciato la sentenza di una Corte di primo grado che l'aveva definita incostituzionale in quanto gli eccessivi rinvii delle esecuzioni sono da considerare come una punizione crudele

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La pena di morte è costituzionale in California. A stabilirlo è una Corte d’Appello federale che ha rovesciato il verdetto di una Corte di primo grado che la aveva definita incostituzionale a causa degli eccessivi rinvii. Senza entrare nel merito dei ricorsi dei condannati, la nona Corte d’Appello ha stabilito che la Corte di primo grado non aveva il potere di elaborare quella nuova teoria costituzionale, che riteneva i ritardi nella messa in atto delle esecuzioni una punizione inusuale e crudele.

La sentenza era stata emessa dal giudice distrettuale Cormac Carney, nominato dal presidente George W. Bush, il quale aveva stabilito lo scorso anno che la pena di morte della California è una vuota promessa con ritardi imprevedibili, che portano a rare e arbitrarie esecuzioni, in violazione dell’ottavo emendamento della Costituzione.

Meno di un mese fa, un giudice della Corte Costituzionale statunitense aveva aperto alla possibilità di abolire la pena di morte. Secondo uno dei “saggi” della Corte, il 79enne conservatore Antoni Scalia, non ci “sarebbe da essere sorpresi se venisse abolita”.

Nell’ultimo anno le discussioni sull’utilizzo o meno della pena capitale negli Usa sono state al centro dei dibattiti delle autorità competenti di molti Stati, soprattutto a causa dei farmaci usati per i mix letali. Infatti la casa farmaceutica che produce il pentobarbital – finora utilizzato per l’iniezione mortale – ha deciso di bloccarne la vendita a quegli Stati che lo utilizzano per la pena di morte. Nuovi mix sono difficili da individuare, in quanto potrebbero causare sofferenze ingiustificate nei condannati.

 

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