BERLUSCONI: “RENZI PROMISE LA MODIFICA DELLA SEVERINO”. IL PREMIER: “E’ CONFUSO” Show dell'ex Cav a "Porta a Porta". "Nazareno saltato per colpa del segretario Pd". Centrodestra: "E' presto per il leader"

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Il ritorno di Silvio Berlusconi a “Porta a Porta” fa esplodere l’ennesima polemica politica. Dal salotto di Bruno Vespa l’ex Cavaliere accusa Matteo Renzi di aver fatto saltare il “Patto del Nazareno” perché l’accordo con il Pd prevedeva “di ridarmi l’agibilità politica, c’era la modifica della Severino”, cioè la legge che ha fatto decadere il leader di Fi da senatore dopo la sentenza “Mediaset” del 2013. Parole che lasciano sbigottite lo stesso conduttore, il quale gliele fa ripetere tre volte e poi afferma: “Non lo sapevo”. Immediata arriva la smentita del premier: “io non ho mai promesso a Berlusconi una modifica della Severino. Probabilmente si confonde con l’altro Matteo”. Poco dopo Forza Italia, in evidente imbarazzo, prova a correggere il tiro: “Berlusconi non ha mai inteso sostenere che la modifica della Legge Severino o di qualunque altro provvedimento che incidesse sulla sua condizione giudiziaria fosse inclusa nel Patto del Nazareno”. Ma il capogruppo alla Camera Renato Brunetta (della corrente più vicina all’ex capo del governo) conferma le parole di Berlusconi, sbugiardando il suo stesso partito.

Evidente il tentativo del presidente azzurro di alzare i toni in vista delle prossime amministrative, viste dal centrodestra come l’occasione per mettere in crisi l’esecutivo guidato da Renzi. “Torno in campo – afferma Berlusconi -. Volevo aspettare la sentenza di Strasburgo, ma abbiamo elezioni importanti”. A Renzi rinfaccia di “copiare male il programma del centrodestra”, lo bolla come “un vecchio Dc nonostante la giovane età” anche se poi di fronte alla possibilità di abolire l’Imu annuncia che Fi voterà a favore.

A finire sul banco degli imputati è poi Angelino Alfano. L’ex delfino viene considerato ormai nell’organico Pd: “Resterà con loro insieme a Lorenzin”. Una scelta che a detta di Berlusconi “non avrà ripercussioni per il centrodestra. Ncd – osserva con una punta di sarcasmo – ha più gente in Parlamento che voti nel Paese”. Giudizio diverso invece per Gaetano Quagliariello oramai considerato fuori da Ncd: “Tutti coloro che pensano di essere utili a una battaglia di libertà sono i benvenuti”. Una disponibilità che Berlusconi mostra anche nei confronti di Diego Della Valle. L’idea che mister Tod’s possa aiutare la causa del centrodestra non dispiace per nulla al leader di Fi: “L’ho sentito – ammette – presto ci vedremo anche se lui mi ha detto che non vuole scendere in politica”. Ma è presto però per scoprire le carte perché ora il primo pensiero è rinsaldare il centrodestra in vista della tornata elettorale. E in questo senso l’ex capo del governo non si sbilancia sul futuro leader: “Vedremo nel tempo chi sarà ma ovviamente chi diventerà la guida del centrodestra sarà anche il candidato premier”.

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