VOLUNTARY DISCLOSURE: IL GOVERNO PONE LA FIDUCIA SULLA PROROGA Oggi la Camera voterà sulla mozione presentata dall'esecutivo. Decisione presa dopo l'ostruzione di M5S e Si

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Il governo ha posto la questione di fiducia alla Camera sul decreto che proroga a fine novembre il termine per presentare la domanda per il rientro volontario dei capitali illecitamente nascosti all’Italia e all’estero. La scelta di blindare il testo, già votato senza ricorrere alla fiducia dal Senato, è arrivata dopo l’ostruzionismo in Aula a Montecitorio del Movimento 5 Stelle, che accusa l’esecutivo di fare “l’ennesimo favore ai grandi evasori”. Sulla stessa linea anche Sinistra italiana, con Giovanni Paglia che ricorda come con la “cancellazione del raddoppio dei termini” per l’accertamento, di fatto “chi ha occultato soldi se la caverà con una mini ammenda”.

Proprio l’entrata in vigore delle nuove norme sul raddoppio dei termini, contenute nel decreto attuativo della delega fiscale sull’abuso del diritto, ha consentito in realtà una accelerazione delle richieste, che, ai primi di novembre erano già salite a circa 80mila, molto vicine, quindi, all’obiettivo ipotizzato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi, di circa 100mila domande. Sempre a inizio novembre, gli incassi già accertati erano a circa 2,5 miliardi, che starebbero rapidamente aumentando.

E’ possibile quindi che venga superato il target previsto finora dal governo in via “prudenziale”, di circa 3,5 miliardi (1,5 già utilizzati nel 2015 per sterilizzare due diversi aumenti di accise e 2 portati in dote alle misure della legge di Stabilità), mentre il premier Matteo Renzi si era spinto a scommettere che alla fine in cassa arriveranno “5 miliardi”.

Ecco in sintesi i contenuti del decreto

PROROGA PER LA VOLUNTARY DISCLOSURE: il termine per l’adesione alla procedura di collaborazione volontaria per la regolarizzazione dei patrimoni detenuti all’estero viene prorogato dal 30 settembre al 30 novembre 2015. L’integrazione dell’istanza e la documentazione possono essere presentate entro il 30 dicembre, anche per chi ha consegnato l’istanza entro il primo termine di fine settembre. L’Agenzia avra’ tempo fino al 31 dicembre 2016 per vagliare tutta la documentazione.

NESSUN AUMENTO PER L’ACCISA SUI CARBURANTI – DISATTIVATA LA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA: il decreto evita l’aumento dell’accisa sui carburanti che sarebbe dovuta scattare dal primo ottobre, come clausola di salvaguardia dopo la mancata autorizzazione da parte dell’Ue al meccanismo del Reverse Charge per l’Iva nella grande distribuzione. La misura, prevista dalla scorsa legge di Stabilità, valeva 728 milioni, ‘coperti’ proprio con le maggiori entrate dalla voluntary.

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