L’UNESCO DICE SI’ ALLA SERBIA: BELGRADO ENTRA NEL CONSIGLIO ESECUTIVO Secondo l'ambasciatore del Paese presso l'agenzia delle Nazioni Unite si tratta di un "ottimo risultato"

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Con 161 voti a favore su 186 Paesi votanti, la Serbia è stata ammessa nel nel consiglio esecutivo dell’Unesco. A riferirlo alla stampa è l’ambasciatore dello Stato, Darko Tanaskovic, precisando che l’ammissione sarà valida per un periodo di 4 anni. “Il Consiglio esecutivo è paragonabile al ‘governo’ dell’organizzazione – ha detto Tanaskovic – e dunque, a differenza di prima, la Serbia parteciperà ora attivamente ai processi decisionali”.

Si tratta quindi di “un ottimo risultato”, come ha dichiarato lo stesso Taskovic, in particolare alla luce delle recenti divisioni all’interno della Conferenza generale dell’organizzazione in occasione della votazione sull’ammissione del Kosovo all’Unesco. Il Consiglio esecutivo dell’agenzia delle Nazioni Unite ha emesso lo scorso 21 ottobre la raccomandazione per un ingresso del Kosovo con 27 voti a favore, 14 contrari e altrettanti astenuti.

La Conferenza generale ha invece respinto l’ingresso dello Stato con una votazione finale avvenuta il 9 novembre. Il Paese balcanico non ha infatti ottenuto la necessaria maggioranza dei due terzi tra i 142 rappresentanti presenti. A suo favore hanno votato 92 membri dell’agenzia delle Nazioni Unite, i contrari sono stati 50 e gli astenuti 29. Mancavano dunque appena tre voti per arrivare a 95, indispensabili affinché a Priština venisse riconosciuto un proprio patrimonio storico e culturale e quindi facesse un passo in avanti nel difficile percorso di autodeterminazione a livello internazionale.

 

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