KABUL, GLI HAZARI SCENDONO IN PIAZZA CONTRO L’ISIS: 10 FERITI I manifestanti hanno protestato contro la decapitazione di sette membri della loro minoranza etnica eseguita dai jihadisti

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Sono dieci le persone che sono rimaste ferite durante la manifestazione che si è svolta a Kabul. Migliaia di persone appartenenti alla minoranza etnica hazara hanno sono scese in piazza per protestare contro la decapitazione, eseguita dai jihadisti, di sette persone (tra cui tre donne e due bambini). La polizia afghana ha sparato diversi colpi in aria per disperdere i manifestanti che hanno tentato di scalare la facciata di un edificio vicino al palazzo presidenziale. Immagini delle televisioni locali mostrano una giovane donna mentre viene portata via anche se non è chiaro se sia stata ferita dagli spari.

In una delle più grandi manifestazioni degli ultimi anni, sotto una pioggia battente la folla di manifestanti, fra cui moltissime donne, ha attraversato Kabul trasportando sette bare con i resti dei civili decapitati per chiedere un’azione del governo.

Il presidente Ashraf Ghani ha condannato le uccisioni e ha promesso un’inchiesta nonostante la crescente minaccia rappresentata dai talebani che hanno preso il controllo della città meridionale di Kunduz. I sette hazari erano passeggeri di un autobus sequestrati circa un mese fa nel distretto di Jaghori della provincia di Ghazni. I loro cadaveri decapitati sono stati rinvenuti l’8 novembre scorso nel distretto di Arghandab in Zabul.

 

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