SOTTRAEVA SOLDI DESTINATI ALLA CARITA’, INDAGATO PER RICICLAGGIO L’EX ABATE DI MONTECASSINO La guardia di finanza del Nucleo di Polizia tributaria di Frosinone ha notificato a don Pietro Vittorelli un decreto di sequestro per 500 mila euro

437

Il monastero di Montecassino (Frosinone) nell’occhio del ciclone. Nella giornata di oggi, la guardia di finanza del Nucleo di Polizia tributaria di Frosinone ha notificato all’ex abate dell’abbazia, don Pietro Vittorelli, ed al fratello Massimo, un decreto di sequestro per 500 mila euro che secondo le indagini sarebbero stati sottratti dalle casse del monastero benedettino ed utilizzati per scopi personali. La somma sottratta avrebbe dovuto essere utilizzata dall’allora Caritas diocesana.

Il provvedimento di sequestro per equivalente, eseguito questa mattina dai militari del nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza di Roma (e non di Frosinone, come detto in precedenza), è firmato dal gip del tribunale della Capitale, Vilma Passamonti, su richiesta del pm Francesco Marinaro. Il reato ipotizzato è quello di riciclaggio: il sospetto degli inquirenti è che il denaro sottratto, ufficialmente destinato a finalità di culto e a opere caritatevoli, veniva riciclato in varie tranche attraverso vorticosi passaggi da conti correnti gestiti dal fratello dell’ex abate per poi tornare nella disponibilità del prelato per usi privati.

Don Pietro Vittorelli ha lasciato il monastero benedettino due anni fa. Con l’arrivo di Papa Francesco l’abbazia ha subito una vera e propria rivoluzione ed ha vissuto momenti difficili con una sorta di ispezione interna scaturita proprio dal sospetto di ammanchi di notevole entità. Lo scorso anno con la nomina di don Donato Ogliari il “faro della cristianità in Europa” ha ripreso ad essere fulcro di cultura e punto di riferimento non solo per i fedeli ma anche per le migliaia di turisti che ogni mese la visitano. La rivoluzione di Papa Francesco ha portato anche all’accorpamento delle Diocesi di Cassino e Sora e alla nuova gestione della Caritas.

 

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS