AIRBUS PRECIPITATO, LE TRIBU’ DEL SINAI: “E’ STATA UNA BOMBA” "Oggi" ha intervistato il capo beduino locale: "Troveremo i colpevoli e li uccideremo"

449
airbus abbattuto sul sinai

Le tribù locali del Sinai sono sicure: a distruggere l’airbus è stata una valigia bomba. Lo ha detto il capo della comunità beduina annunciando che gli uomini dei villaggi si stanno muovendo per scovare e uccidere gli attentatori. La dichiarazione è stata riportata da un’anticipazione del settimanale “Oggi” che ha citato “Ahmed Mahanna, ai vertici delle tribù che controllano il Sinai meridionale”.

“Nessuno di noi”, ha detto Mahanna, “collabora con i terroristi dell’Isis. Però sono convinto che, purtroppo, gli attentatori responsabili dell’esplosione dell’aereo russo sono passati attraverso il nostro territorio. Sono riusciti a portare la valigia-bomba fino all’aeroporto di Sharm, probabilmente con la collaborazione di un infame beduino rinnegato. Li stiamo cercando se ancora si nascondono nella Penisola li troveremo e faremo giustizia, la nostra giustizia”. Proprio come è successo nel 2005 “quando i terroristi di al Qaida, infiltrati con la complicità di beduini rinnegati, fecero saltare un albergo nel centro di Sharm, a Naama Bay”, ha aggiunto riferendosi implicitamente alle tre esplosioni che nel luglio di quell’anno causarono 88 morti, tra cui sei italiani. “Due settimane piu’ tardi” furono “giustiziati 18 rinnegati”, ha precisato l’esponente beduino. Nel sostenere di aver concordato la dichiarazione “con i capi beduini che controllano l’area centrale del Sinai”,

Mahanna ha detto al settimanale: “Non daremo tregua a chi vuole trasformare la nostra patria in una terra di stragi”. L’impegno ha anche un motivo economico concreto: “Abbiamo accettato la realizzazione di intere citta’ da avviare al turismo”, ha ricordato Mahanna, “ma il 10 per cento dei ricavi” vengono “versati ai nostri capi”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS