MESSICO, SPARATORIA IN UN CENTRO SCOMMESSE CLANDESTINO: ALMENO 12 MORTI Tra le vittime anche un ragazzino di 12 anni, che si pensa possa essere il figlio di un boss locale

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Un nuovo dramma in Messico, dove almeno 12 persone sono morte a causa di una sparatoria avvenuta in un centro scommesse clandestino. Almeno cinque uomini armati hanno fatto irruzione nel locale e hanno iniziato a sparare uccidendo dodici persone, tra le quali anche un ragazzino di 12 anni che si pensa sia il figlio di un boss di una banda criminale locale,  e ferendone altre cinque. L’agguato è avvenuto nella città di Cuajinicuilapa, nello Stato di Guerrero. Nel locale dove si è verificata la sparatoria, oltre alle scommesse, si svolgono “spettacoli e combattimenti tra galli”. Subito dopo l’eccidio i cinque assalitori sono fuggiti a bordo di un’auto.

Lo stato di Guerrero è da tempo al centro dell’ondata di violenza che sta dilagando in tutto il Messico, dove si stanno moltiplicando gli scontri tra crimine organizzato e narcos. Anche domenica scorsa, ad Acapulco alcuni aggressori non identificati hanno aperto il fuoco su una partita di calcio amatoriale alla periferia della città, uccidendo tre persone. I due attacchi non sembrano essere in relazione, ma anche Acapulco – in particolari i quartieri periferici lontano dalle spiagge – è stato teatro di omicidi tra bande rivali di droga negli ultimi anni.

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