COLLOQUIO TELEFONICO OBAMA-ERDOGAN-DAVOTOGLU SULLA SIRIA Il presidente Usa si è complimentato con i leader turchi per la vittoria elettorale. E ha chiesto ad Ankara di sostenere gli oppositori di Assad

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Il tempo dei complimenti per le elezioni vinte è durato poco. Barack Obama, dopo gli auguri a Recep Tayyip Erdogan, si è concentrato sui temi caldi che interessano la regione mediorientale. In particolare, il presidente Usa ha sottolineato l’importanza di unire gli sforzi per sostenere l’opposizione moderata siriana e aumentare le azioni contro il sedicente Stato Islamico (Is). Obama, Erdogan e Davutoglu hanno anche discusso di come creare le condizioni per giungere a una soluzione negoziata del conflitto siriano, compresa una transizione politica che possa mettere fine alla guerra in corso dal marzo del 2011 e costata la vita a oltre 250mila persone. Il presidente degli Stati Uniti ha infine sottolineato la necessità di metter fine agli attacchi terroristici condotti dal Pkk in Turchia.

La conversazione è servita anche a rafforzare l’asse tra Washington e Ankara anche alla luce dell’intervento russo a sostegno di Assad. La linea dei due Paesi è la stessa: ok la lotta alla jihad ma il rais, dopo un periodo di transizione democratica, deve andare via. Mosca è di diverso avviso, almeno per ora. Nei giorni passati si è sfiorato l’incidente diplomatico proprio con la Turchia, dopo che gli aerei russi hanno più volte sconfinato dalla vicina Siria.

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