CHIUSURA DEL CARCERE DI GUANTANAMO: IL PIANO DEL PENTAGONO PASSA AL CONGRESSO Il portavoce del Dipartimento della Difesa Usa ha dichiarato che il testo potrebbe arrivare sui tavoli di Capitol Hill già in settimana

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Il piano voluto dal presidente statunitense Barack Obama per chiudere il super carcere di Guantánamo è “nelle fasi finali”. Lo ha riferito il portavoce del Dipartimento della Difesa Usa. “Una volta pronto il piano – ha assicurato il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest – sarà presentato al Congresso”; il testo potrebbe arrivare sul tavolo di Capitol Hill già in settimana. Il Pentagono “continua a lavorare con il team per la sicurezza nazionale e il Congresso per chiudere il carcere in modo efficiente e responsabile”, ha aggiunto il vice segretario alla Difesa, Robert Work.

La chiusura della struttura detentiva di massima sicurezza situata all’interno della base navale di Guantánamo, sull’isola di Cuba, è un importante passo concreto e distensivo nei rapporti fra Washington e L’Avana, sui quali pesa ancora l’embargo americano. Anche per trattare questo argomento, John Kerry sarà nella capitale cubana il prossimo 14 agosto, diventando così il primo segretario di Stato a recarsi sull’isola caraibica dal 1945.

Rimane ancora irrisolto il nodo delle località di destinazioni dei 112 detenuti attualmente reclusi a Guantánamo, solo 53 dei quali possederebbero i requisiti necessari al trasferimento in altri Paesi. Tra le diverse opzioni in territorio statunitense al vaglio del Pentagono, in rapporto anche ai costi connessi all’intera operazione esaminati da un’apposita commissione, ci sono gli Stati del South Carolina, del Kansas e del Colorado. Secondo il giornalista del New York Times, Lee Wolosky, sono in corso trattative con diverse Nazioni estere per “il trasferimento di un grande numero di detenuti”. “Il processo subirà un’accelerazione nelle prossime settimane perché la riduzione del numero dei detenuti tramite trasferimenti esteri è una componente essenziale degli sforzi più ampi per chiudere il carcere” ha spiegato Wolosky.

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