PREMIO STREGA RAGAZZI, ECCO I NOMI DEI DIECI FINALISTI I vincitori delle due sezioni - dai 6 ai 10 anni e dagli 11 ai 15 anni - verranno votati dai ragazzi delle scuole primarie e secondarie

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La mucca volante di Paolo Di Paolo (Bompiani), Il riscatto di Dond di Siobhan Dowd (Uovonero), Le nuove storie del piccolo Nicolas di Goscinny & Sempe’ (Donzelli), Cuori di waffel di Maria Parr (Beisler), Salta, Bart! di Susanna Tamaro (Giunti) per la categoria +6 (6-10 anni), e Fuori fuoco di Chiara Carminati (Bompiani), Dalla parte sbagliata di Francesco D’Adamo (Giunti), La trottola di Sofia. Sofia Kovalevskaja si racconta di Vichi De Marchi (Editoriale Scienza), La fine del cerchio di Beatrice Masini (Fanucci), Zorro nella neve di Paola Zannoner (Il Castoro) per la categoria +11 (11-15 anni): sono le due cinquine finaliste della prima edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi annunciate dal ministro Dario Franceschini oggi pomeriggio a Roma, presso la sede della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, e scelte tra oltre 50 libri di narrativa per ragazzi pubblicati in Italia.

Come ulteriore stimolo alla creazione di una nuova generazione di lettori in un mondo sempre più popolato di storie da leggere e raccontare, i titoli selezionati saranno votati direttamente dai destinatari dei libri, i ragazzi delle scuole primarie e secondarie. I vincitori delle due sezioni verranno annunciati dal 4 al 7 aprile alla Fiera del Libro di Bologna, che promuove il premio insieme con la Fondazione Bellonci, Strega Alberti Benevento e il Centro per il libro e la lettura del Mibact.

“Creare nuovi lettori è un lavoro lento e non semplice, ma i frutti arriveranno in fretta se ci crede il sistema Paese: bisogna attrarre i giovani nel meraviglioso mondo della lettura, far capire loro che leggendo si possono vivere tante vite”, ha detto il ministro, “vogliamo sostenere i premi letterari come questo: infatti anche la Fondazione Bellonci, come gli altri istituti e fondazioni inseriti nella tabella triennale, vedrà aumentato in misura proporzionale il proprio contributo ministeriale grazie alla quota aggiuntiva che abbiamo inserito nella Legge di Stabilità”.

“Servono energie diverse per un obiettivo comune”, ha aggiunto, sottolineando l’importanza del lavoro dei traduttori, il cui nome “andrebbe scritto in copertina”. A 70 anni dall’istituzione del Premio Strega, il nuovo riconoscimento si aggiunge dunque alle armi della Fondazione capitolina, accanto al Premio Strega Europeo e al Premio Strega Giovani, nella battaglia per diffondere il piacere della lettura. Una battaglia che Tullio De Mauro, presidente della Fondazione Bellonci, ha definito “democratica e civile, affinché l’Italia diventi un Paese migliore, in cui per informarsi non si sentano chiacchiere ma si leggano libri e giornali”. “Leggere deve diventare un fatto normale – ha proseguito – è fondamentale che l’abitudine ai libri si consolidi fin dalla prima età, perché solo così si può sperare che resista nel tempo”.

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