IN TURCHIA IL RICORDO DI ATATURK, PADRE DELLA PATRIA

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Mustafa Kemal, conosciuto come Atatürk cioè “padre dei Turchi”, è l’eroe nazionale della storia moderna della nazione turca. Ricordato per le sue abilità militari di ufficiale dell’esercito, è anche  l’uomo che riuscì a fondare la Repubblica Turca per poi proseguire con le sue riforme per occidentalizzare il paese. Mustafa, nacque nel 1881 a Salonico, oggi in Grecia ma all’ora dentro i confini dell’impero Ottomano . Nel 1893 si iscrive alla scuola militare, dove un insegnante, con il suo stesso nome, gli aggiunge l’appellativo di Kemal, per evitare confusioni. Frequenta anche il liceo e poi l’accademia militare a Instabul, riuscendo a laurearsi come capitano nel 1905.

Dopo varie operazioni in diverse aree dell’esercito Ottomano diventa dapprima maggiore e poi generale dell’esercito durante la Prima Guerra Mondiale. Come ufficiale dell’esercito, guida i suoi uomini in numerose battaglie, come quella contro gli alleati a Gallipoli nel 1915, o quella contro il sultano fino alla proclamazione della repubblica nel 1923. Lascia la carriera militare dedicarsi alla creazione di uno Stato indipendente e democratico. Il Parlamento turco nasce grazie a lui. Viene poi eletto Presidente della Repubblica, carica che manterrà fino al 1938, anno della sua morte. Le riforme attuate da Ataturk sono servite a sciogliere la nazione dalla forte impronta islamica, guidandola verso l’occidentalizzazione. Lo stato diventa laico, viene abolito il califfato, è introdotto per la prima volta il suffragio universale e la parità tra uomo e donna. Si comincia ad usare il calendario gregoriano e il sistema metrico decimale.

Atatürk muore di cirrosi epatica il 10 novembre 1938, nel palazzo di Dolmabanche. Il suo corpo viene sepolto prima ad Ankara, la nuova capitale della Repubblica, e dopo la costruzione del suo mausoleo, la salma viene trasferita ad Anitkabir. Dolmabanche viene trasformato in museo, ed Ismet Inonu, suo braccio destro e compagno d’armi, eletto come nuovo Presidente. Le idee e l’anima di Atatürk sono ancora vive oggi in Turchia. In qualsiasi posto si va, c’è qualcosa che lo ricorda, un suo quadro oppure una statua. Probabilmente senza di lui non ci sarebbe stata la Turchia.

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