PORTOGALLO, IL GOVERNO DI COELHO IN BILICO. I SOCIALISTI CHIEDONO DI VOTARE LA SFIDUCIA Il partito comunista Pcp di jeronimo de Sousa ha annunciato di aver approvato un patto con in socialisti e i neo-trotzkisti del Bloco de Esquerda per la formazione di un governo alternativo

299

Il governo – formato dopo le elezioni politiche del 4 ottobre – di Pedro Passos Coelho sembra avere le ore contate. Infatti potrebbe cadere già domani e cedere il posto a una coalizione fra socialiste e sinistre. Infatti il partito comunista Pcp di Jeronimo de Sousa ha annunciato di avere approvato un patto di governo con i socialisti e i neo-trotzkisti del Bloco de Esquerda per la formazione di un nuovo governo alternativo guidato dal leader del Ps Antonio Costa.

La Commissione politica del Partito socialista portoghese ha annunciato che chiederà ai suoi deputati di far cadere, domani, il governo minoritario di destra, il cui programma arriva oggi al dibattito parlamentare. L’organo dirigente del Ps si è espresso nella notte tra domenica e lunedì ad ampia maggioranza (69 voti su 74) e ha dato il suo via libera anche alla formazione di un governo socialista sostenuto da una inedita alleanza con i partiti della sinistra di posizioni più marcatamente anti-liberali e anche anti-euro. “La formazione e l’approvazione di un governo da parte del parlamento sono garantiti”, ha affermato la Commissione politica socialista, come pure “le condizioni di stabilità sull’insieme della legislatura”. Al potere dal 2011, la coalizione di destra “Portugal a Fronte” ha vinto le elezioni dello scorso 4 ottobre, malgrado la politica di austerity adottata per ottenere i prestiti di Ue-Fmi-Bce, decisamente dolorosa per i portoghesi.

La perdita della maggioranza assoluta da parte dei conservatori ha creato tuttavia una situazione in cui con 122 seggi su 230, l’insieme delle forze di sinistra in parlamento dispongono della maggioranza per respingere il programma di governo di destra presentato dal premier Pedro Passos-Coelho, cosa che implica immediate dimissioni: e questo sembra lo scenario già deciso per domani. In vista di questo epilogo del tentativo di formare un nuovo governo di destra, sabato la Commissione nazionale del partito socialista – una sorta di parlamentino interno- aveva adottato un programma di governo presentato dal capo dei socialisti Antonio Costa, frutto di accordi negoziati con il Partito comunista, il Blocco di sinistra (vicino a Syriza) e i Verdi. Questo programma, ha assicurato Costa, “è basato sul programma del Ps”, ma è stato “integrato con modifiche” frutto dei negoziati con le varie formazioni di sinistra.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS