AIRBUS CADUTO: LA RUSSIA RIMPATRIA 11MILA TURISTI DALL’EGITTO Nei giorni scorsi Mosca aveva bloccato i voli verso il Paese africano. E in loco arriva un team di esperti italiani

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sospesi voli

Undicimila turisti russi sono stati rimpatriati in 24 ore dall’Egitto. Lo ha annunciato la Russia che nei giorni scorsi aveva bloccato i voli in seguito all’incidente del Metrojet nel quale sono morte 224 persone sabato scorso. “Nelle ultime 24 ore sono stati portati fuori 11mila persone”, ha detto il vicepremier Arkady Dvorkovych, aggiungendo che altri torneranno nelle prossime ore. “Oggi – ha continuato – è in questo senso il giorno più affollato”. Dvorkovych ha aggiunto che Mosca ha inviato in Egitto diversi esperti per ispezionare gli aereoporti e verificare se le condizioni di sicurezza sono garantite.

Sabato la Russia aveva comunicato che circa 80mila turisti di nazionalità russa erano ancora in Egitto, principalmente a Sharm el-Seikh, da dove era partito il Metrojet precipitato, e Hurghada.
Seguendo l’esempio della Gran Bretagna, anche la Russia ha detto ai turisti che dovranno tornare in patria senza il bagaglio da stiva, che sarà poi trasportato in seguito.

Intanto un team di esperti italiani è stato inviato in Egitto per effettuare un’analisi delle misure di sicurezza adottate all’aeroporto di Sharm el-Sheikh per i vettori italiani in partenza per il nostro Paese. Lo riferisce la Farnesina. La missione tecnica è composta da specialisti dell’Enac, da esperti della sicurezza aeroportuale, del Ministero dell’Interno e di altre amministrazioni competenti e provvederà al completamento delle misure di sicurezza dei voli già adottate su richiesta dell’Enac dalle compagnie di charter italiane.

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