IL GIORNO DEI RECORD, OGGI SI FESTEGGIA IL GUINNESS DAY

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Migliaia di persone, ogni anno aspettano il 9 novembre. Gente bizzarra con idee strambe, curiosità da appagare e sfide personali da portare a termine. Il tutto ai limiti dell’assurdo. Perché proprio oggi? Perché è il Guinness Day, cioè il giorno scelto per battere i record stabiliti negli anni precedenti, ravvivando le pagine del Guinness con qualche altra follia da record. Negli anni scorsi, i parigini, che tengono molto alla loro fama di amatori, hanno cercato di battere il record per il maggior numero di baci simultanei. Se la Francia tiene al primato dell’amore, in Italia difendiamo quello della cucina: a Milano, durante l’Expo è stata cucinata la pizza margherita più grande del mondo, lunga ben 1,5 chilometri.

Un record strano giunge dall’altra parte dell’oceano, dove a Toronto si riunirono in strada 150 persone mascherate da zombie. Lo scopo era semplice: un flash mob. Cantare e ballare contemporaneamente sulle note di “Thriller” di Michael Jackson. Ma nel corso della storia ci sono stati anche record impegnati nel sociale, come il tentativo di una signora sudafricana di battere quello della catena di reggiseni più lunga. Obiettivo primario non fu l’ingresso nel Guiness, ma la raccolta fondi per i tumori al seno. L’editore del libro è felice: “Mi piace l’idea che una bella fetta della popolazione mondiale condivida l’eccentricità tutta british che sta alla base del Guinness. Mi diverte l’idea delle imprese di Alastair Galpin che dopo essere stato l’uomo con più calzini infilati in un solo piede, adesso sta cercando di battere il record dell’aglio”. Galpin vorrebbe essere ricordato come l’uomo che ha ingurgitato la più alta quantità di aglio in un solo minuto.

Il Guinness dei primati, tomo che arriva nelle edicole all’inizio di ogni anno con le imprese più pazze del mondo, è nato nel 1951 per merito dell’irlandese Hugh Beaver, detentore del marchio. Stanco di dispute da bar in cui si scommetteva su argomenti come il cacciatore con più prede di sempre, l’uomo capace di sputare più lontano e amenità analoghe senza avere mai la possibilità di appurare la verità, decise di pubblicare un prontuario che annoverasse tutte queste follie, una volta per tutte. A distanza di quarantacinque anni il libro è pubblicato in 100 nazioni e tradotto in 20 lingue diverse. Un vero record.

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