OMICIDIO DI ANCONA, “GLACIALE” E SENZA PENTIMENTI LA FIGLIA DELLE VITTIME La giovane è accusata di aver partecipato in concorso con il fidanzatino all’omicidio della madre e al ferimento del padre

388

È rimasta impassibile, addirittura “glaciale”, dinanzi al procuratore dei minori di Ancona la ragazzina appena 16enne accusata di aver partecipato in concorso con il fidanzatino diciottenne, Antonio Tagliata, all’omicidio della madre e al ferimento del padre, contrari alla loro storia d’amore. La giovane, riferisce il procuratore del capoluogo dorico, non ha pianto né mostrato alcun segno di pentimento nonostante la morte della madre, Roberta Pierini, e le gravi condizioni in cui versa il padre, Fabio Giacconi. I coniugi, entrambi 49enni, erano lei impiegata, lui sottufficiale dell’Aeronautica militare.

La giovane è stata sentita per tutta la notte alla presenza dell’avvocato nella caserma dei carabinieri. L’interrogatorio si è concluso alle quattro e trenta di domenica 8 novembre, poi è scattato il fermo. Il diciottenne avrebbe confessato di essere stato lui a premere il grilletto della calibro nove, ritrovata poco dopo la tragedia. Ma i rispettivi profili di responsabilità sono ancora da definire con certezza, rivelano i militari.

Da quanto è emerso dalle indagini dell’Arma, i due ragazzi sabato pomeriggio avevano incontrato i genitori di lei nell’appartamento al terzo piano di via Crivelli 9, zona tranquilla non lontana dal centro storico, per un “chiarimento” o forse per convincere i coniugi a lasciarli andare a vivere insieme. Dopo l’ennesima lite, sono partiti gli spari, otto in tutto. Uno ha colpito alla testa Roberta Pierini che è morta sul colpo. Fabio Giacconi viene ferito da almeno quattro proiettili e ora lotta tra la vita e la morte nel reparto rianimazione dell’ospedale Torrette. I giovani si sono dati poi alla fuga in scooter, insieme, ma dopo quattro ore sono stati fermati da una pattuglia dei carabinieri vicino alla stazione di Falconara.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS