IL CYBERCALIFFATO PUBBLICA IN RETE GLI INDIRIZZI E LE PASSWORD DI FBI, CIA E NSA L'operazione è stata una nuova rappresaglia all'eliminazione del capo degli hacker jihadisti, Junaid Hussain

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Domenica scorsa, ma la notizia è stata resa pubblica solo oggi, gli hacker del cosiddetto cybercaliffato dell’Isis hanno pubblicato online i dati completi di 54.000 persone, inclusi numeri di telefonino dei direttori di Cia, Fbi e Nsa e di membri della famiglia reale saudita. La pubblicazione è avvenuta alle 21 ora di Greenwich e dopo due ore i vertici di Twitter hanno rimosso l’elenco. Tra i dati resi pubblici, anche gli account twitter e le password delle persone finite nel mirino.

L’operazione, scrive il Mail on Sunday, è stata una nuova rappresaglia all’eliminazione del capo del cybercaliffato, Junaid Hussain, cittadino britannico di Birmingham scappato in Siria dopo aver violato, tra le altre, la mail dell’ex premier Tony Blair. Hussain, 21 anni, sarebbe morto in seguito all’attacco di un drone degli Stati Uniti: il ragazzo, come riportato dal Guardian, era ritenuto il più importante hacker dell’Isis e, dopo il boia “Jihadi John”, il cittadino britannico di maggior spicco ad essersi unito allo Stato islamico.

Il cybercaliffato, divisione informatica dell’Isis, è formato da circa quaranta persone divise in tre gruppi: “Team System Dz,” “FallaGa Team” e ” Global Islamic Caliphate”. È quanto emerso nella relazione della Global Cyber Security Company o Group-IB, azienda russa specializzata negli attacchi informatici, stilata nel marzo scorso su richiesta del governo di Mosca.

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