AEREO CADUTO NEL SINAI: RUMORE DI UN’ESPLOSIONE NELLE SCATOLE NERE Oggi pomeriggio è partito il volo che porta a Londra Luton i passeggeri italiani bloccati in questi giorni a Sharm el Sheikh

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“Dalle scatole nere si sente un rumore all’ultimo secondo della registrazione vocale che è ancora in corso di analisi. Il comitato sta considerando tutti i possibili scenari ma fino ad ora non è giunto ad una conclusione definitiva”. E’ quanto riferito dal presidente della commissione d’inchiesta egiziana, Ayman al-Muqaddam, relativamente all’A321 della Metrojet distrutto nel cieli del Sinai. Anche questa nuova evidenza permette di “privilegiare fortemente” l’ipotesi di un attentato dinamitardo a bordo dell’aeromobile. “La registrazione delle scatole nere dell’aereo russo si è arrestata 23 minuti dopo il decollo quando l’aereo era a 30mila piedi di altitudine”, ha aggiunto al-Muqaddam. Secondo quanto si apprende da altre fonti vicine all’inchiesta citate da France2, al 24esimo minuto il Flight Data Recorder (Fdr) e il Cockpit Voice Recorder (Cvr) avrebbero cessato bruscamente di funzionare, comportamento che sembrerebbe indicare una “brutale decompressione esplosiva” tra le cui possibili cause un guasto tecnico o un incendio appaiono improbabili.

L’analisi di alcuni resti dell’apparecchio indicherebbero che la fusoliera mostra numerosi segni di impatto dall’interno verso l’esterno, il che accrediterebbe ulteriormente l’ipotesi di una bomba presente all’interno dell’aereo. Intanto a Sharm el Sheikh migliaia di turisti attendono di essere rimpatriati. Alitalia ha annunciato il rafforzamento dei controlli all’aeroporto del Cairo. Inoltre alle 17 di oggi (ora locale in Egitto; in Italia erano le 16) è partito il volo easyJet che porta a Londra Luton i passeggeri italiani bloccati in questi giorni a Sharm el Sheikh. Successivamente un altro aereo porterà i nostri connazionali a Milano Malpensa.

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