UN DOCU-FILM SULLA VITA DI MALALA, L’ADOLESCENTE SIMBOLO DEL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE DELLE RAGAZZE La ragazza è stata premiata con il Nobel per la Pace, diventato così la più giovane della storia a ricevere una simile onorificienza

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È uscito nelle sale cinematografiche una pellicola che non lascerà il pubblico indifferente. Si tratta di un documentario sulla vita di Malala Yousafzai, l’adolescente Premio Nobel per la Pace rimasta gravemente ferita da una raffica di proiettili sparati dai Talebani durante un ritorno a casa sul bus scolastico, nella valle dello Swat in Pakistan. A raccontare la sua storia è Davis Guggenheim, regista statunitense vincitore dell’Oscar nel 2007 per il miglior documentario con “Una scomoda verità”, film sul riscaldamento globale che ha influenzato le scelte di molti potenti della Terra in fatto di tutela ambientale, Obama in primis.

Il documentario – che dopo le sale cinematografiche distribuito da 20th Century Fox arriverà in tv su Sky su National Geographic Channel – racconta la vita della giovane che, dall’età di 11 anni, denunciava via blog le violenze e i soprusi subiti dalle donne in Pakistan a causa dei talebani. Il suo impegno in favore dell’istruzione femminile le costò una pallottola in testa che per poco non la uccideva. Dopo mesi di riabilitazione, e la perdita dell’udito all’orecchio sinistro, l’allora 14enna Malala si trasferisce con la famiglia a Londra e da lì continua la sua battaglia contro la prepotenza talebana. Storico il suo discorso pronunciato davanti alle Nazioni Unite: “Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo”. Il suo impegno e coraggio le hanno valso il Nobel per la Pace nel 2014, facendo di lei la persona più giovane che abbia mai vinto il prestigioso riconoscimento.

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