AIRBUS CADUTO NEL SINAI, STOP AI VOLI INGLESI E TEDESCHI VERSO SHARM EL SHEIKH Decisione presa da Cameron per tutelare i cittadini britannici. Caos a Malpensa: Easy Jet lascia a terra 180 passeggeri

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E’ caos nell’aviazione civile dopo la tragedia aerea sul Sinai. Il premier britannico David Cameron ha, infatti, deciso di interrompere i voli del Regno Unito diretti verso Sharm el Sheikh. “Passerà del tempo prima che la misura rientri” ha commentato il titolare di number 10 Downing Street, difendendo il provvedimento. Cameron ha detto di comprendere la preoccupazione egiziana per la riduzione dei flussi turistici ma ha aggiunto che “la sicurezza dei cittadini della Gran Bretagna viene prima”. A complicare la situazione è la decisione della tedesca Lufthansa di seguire le compagnie d’Oltremanica e di sospendere “per precauzione” tutti i voli.

Il governo britannico ha messo a punto un piano per riportare a casa i turisti britannici: due aerei da trasporto C-17 della Royal Air Force (Raf) voleranno a Sharm el Sheikh per consentire loro di tornare a casa. Il premier, David Cameron, ha detto chiaramente che ritiene “probabile” che l’aereo russo sia stato abbattuto da una bomba, mentre il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, dopo averlo incontrato a Downing Street, ha assicurato che l’Egitto è “del tutto pronto” a lavorare insieme con i partner per la sicurezza dei turisti stranieri. Al-Sisi ha riferito che le autorità locali avevano effettuato una verifica dei controlli di sicurezza all’aeroporto di Sharm el-Sheikh dieci mesi fa, su richiesta dalla Gran Bretagna. Cameron ha spiegato che non c’è alcuna “certezza” che si sia trattato di un artefatto esplosivo, ma che sembra sempre “più probabile” che lo fosse.

Alle compagnie di bandiera si è aggiunta, nelle ultime ore, anche Easy Jet che ha cancellato diversi voli verso l’Egitto, compreso uno in partenza da Milano, lasciando a terra 180 passeggeri, i quali avrebbero dovuto fare ritorno a Malpensa con lo stesso aereo. L’Ucraina ha preso la medesima decisione. Mentre l’Italia, al momento fa parte dei 7 Paesi europei, da cui partono ancora aerei per la località turistica nel Sinai: oggi i voli in programma sono tre. La stampa di Londra ha puntato il dito contro la sicurezza nell’aeroporto di Sharm.

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