MANOVRA: DALL’IMU ALLA GOOGLE TAX, I 10 EMENDAMENTI DELLA MINORANZA PD Le proposte bocciano l'innalzamento della soglia contante a 3 mila euro. Tasse sulla casa solo per 1/3 degli italiani

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La minoranza Pd ha presentato 10 emendamenti alla legge di stabilità varata dal governo. Le proposte, che saranno firmate in maniera unitaria, vanno dal sud alla google tax. Si vuole cancellare la norma che alza il contante a 3 mila euro, far pagare la Tasi a 1/3 degli italiani e dare flessibilità per le pensioni di chi si prende cura di un familiare. Andiamo a vedere nel dettaglio quali sono le modifiche alla manovra richieste dall’opposizione dem.

IMU-TASI PRIMA CASA – I primi tre emendamenti intervengono sulla norma che prevede di togliere la Tasi sulla prima casa. La proposta delle minoranze è di escludere l’imposizione sulla prima casa ai 2/3 degli italiani proprietari della prima casa e di lasciare invece che continui ad essere pagata sugli immobili di più alto valore. In questo modo si recupera un miliardo e mezzo di euro all’anno per il 2016 e gli anni successivi. I tre emendamenti si distinguono per il diverso utilizzo che può essere fatto del miliardo e mezzo reperito. 1) Il primo utilizza queste risorse per finanziare i nuovi Livelli essenziali di assistenza: prestazioni (ad esempio a tutela della gravidanza o contro le dipendenze) e strumenti di ausilio (informatici, per la mobilità personale, ecc.) alle persone con disabilità e non autosufficienti che il Ssn attualmente non considera, e per permettere a tutti i cittadini l’accesso ai farmaci innovativi, primi fra tutti quelli contro l’epatite C, e alla cura delle malattie rare. 2) Il secondo utilizza le risorse per mettere a punto un piano sistematico di intervento a difesa del suolo. Investire in questo ambito, sottolineano i parlamentari dem, aiuta a prevenire disastri. E, a conti fatti, produce un risparmio. 3) Il terzo prevede di utilizzare tali risorse per implementare il finanziamento della lotta alla povertà e in particolare ad accelerare l’introduzione di uno strumento universale di contrasto della povertà e per l’inclusione.

INNALZAMENTO DEL TETTO POSTO ALL’USO DEL CONTANTE – L’uso del contante favorisce l’economia nera e l’illegalità. Le minoranze dem sono contrarie a questa proposta e all’abolizione della tracciabilità obbligatoria nel pagamento degli affitti e nella filiera dell’autotrasporto. Ne chiedono l’abolizione.

RIDUZIONE DELLA PRESSIONE FISCALE CON LE RISORSE RICAVATE DALLA LOTTA ALL’EVASIONE, A PARTIRE DALL’IVA – Recuperare, almeno in parte, gli oltre 120 miliardi di evasione fiscale. La proposta delle minoranze dem è di adottare almeno la trasmissione in forma telematica all’Agenzia delle entrate dei dati d’interesse fiscale contenuti nelle fatture; una misura che potrebbe avere come ricaduta una drastica semplificazione della contabilità e portare ad una riduzione dei costi degli adempimenti fiscali.

SUD, RISORSA PER IL PAESE – Aiutare le imprese e l’occupazione al sud con una forte azione a favore del lavoro e degli investimenti: – la disoccupazione è elevata in Italia, ma lo è particolarmente al Sud e fra le donne del Sud: le minoranze del Pd propongono di aumentare la decontribuzione ai lavoratori assunti a tempo indeterminato al Sud, confermando il tetto fissato per il 2015 a 8060 euro; – la deducibilità degli ammortamenti, spiegano, deve essere aumentata per gli investimenti, nuovi, al Sud, dove più è necessario rilanciarli.

EDILIZIA E RIQUALIFICAZIONE URBANA – Le minoranze dem sostengono che si può diminuire il peso della tassazione sulle transazioni che riguardano il mercato immobiliare (imposta di Registro, ipotecaria e catastale). Una misura fiscale a favore dell’edilizia, sottolineano, molto piu’ efficace della riduzione Imu-Tasi. Si può contribuire al riuso del suolo edificato, alla rigenerazione nelle aree urbane e alla riduzione del consumo di suolo inedificato. Altri emendamenti finanziati con i proventi della lotta all’evasione fiscale prevedono alcune forme di spesa per motivi di equità o per il sostegno agli investimenti.

EQUITA’: SOSTEGNO DEI CAREGIVER – Ormai è diventato indispensabile aiutare tutte le famiglie che sono alle prese con l’assistenza e la cura quotidiane di un familiare gravemente disabile. I “caregiver” sono soprattutto donne: dove e’ presente un disabile grave, alla normale attività lavorativa esterna necessaria al sostentamento familiare le donne devono aggiungere la cura e l’assistenza quotidiana del familiare che non e’ in grado di badare a se stesso. Tenere conto del logoramento che questo provoca e favorirne il pensionamento è solo una norma di civiltà, sostengono le minoranze del Pd.

FLESSIBILITA’ IN USCITA – Il problema più generale della flessibilità dell’uscita pensionistica non può essere lasciato fuori. Pur con la necessaria attenzione alla stabilita’ dell’equilibrio finanziario è ormai indispensabile individuare una soluzione strutturale al problema di una rigidità che fa più male che bene ai lavoratori più anziani, al sistema produttivo e all’occupazione giovanile.

PUBBLICO IMPIEGO – La somma di 300 milioni per il rinnovo del contratto del pubblico impiego è insufficiente. Per le minoranze del Pd si tratta quasi di una beffa dopo la sentenza della corte costituzionale.

INVESTIMENTI SU STRADE E EDILIZIA SCOLASTICA – Messa in sicurezza degli edifici scolastici, scuole senza riscaldamento, paesi di montagna isolati dalle frane, decine di migliaia di chilometri di strade provinciali con scarsa o assente manutenzione. A queste funzioni le minoranze dem chiedono al governo di assicurare finanziamenti adeguati.

RIDURRE IL COSTO DEL LAVORO PER LE IMPRESE INVECE DI DETASSARNE GLI UTILI – La manovra sostiene gli investimenti attraverso un aumento della deducibilità degli ammortamenti. In alternativa all’operazione relativa all’Ires, la quale produce effetti solo in favore delle imprese in utile e che sono società di capitale, si prevede un intervento sugli oneri contributivi relativi ai lavoratori a tempo indeterminato.

GOOGLE TAX – Le minoranze dem prevedono la razionalizzazione dell’intervento fiscale sulle società. Le risorse che produce questo intervento vengono utilizzate per ridurre la pressione fiscale.

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