BERGOGLIO A SANTA MARTA: “MAI ESCLUDERE, NON NE ABBIAMO IL DIRITTO” Giungendo alla fine della sua omelia Papa Francesco ha esortato tutti i presenti a pensare "almeno un po' nel nostro piccolo" e a non giudicare mai nessuno

482
  • English

Non giudicare e non disprezzare il fratello. E’ l’esortazione che si legge nella Lettera ai Romani di San Paolo che Papa Francesco ha commentato questa mattina, durante l’omelia nella consueta messa a Casa Santa Marta. Disprezzare il fratello porta ad “escluderlo dal nostro gruppetto, ad essere “selettivi e questo non è cristiano”, ha affermato il Pontefice. Infatti Cristo, con il suo sacrificio “unisce e include tutti gli uomini nella salvezza” e, nel Vangelo, ci viene mostrato come Gesù cerca di unire e includere “gli esclusi, tutti quelli che erano fuori” mentre “i farisei e gli scribi mormoravano”.

“L’atteggiamento degli Scribi, dei Farisei è lo stesso, escludono: ‘Noi siamo i perfetti, noi seguiamo la legge. Questi sono peccatori, sono pubblicani’. E l’atteggiamento di Gesù è includere. Ci sono due strade nella vita: la strada dell’esclusione delle persone dalla nostra comunità e la strada dell’inclusione. La prima può essere piccola, ma è la radice di tutte le guerre: tutte le calamità, tutte le guerre, incominciano con un’esclusione – spiega Papa Francesco -. Si esclude dalla comunità internazionale ma anche dalle famiglie, fra amici, quante liti… E la strada che ci fa vedere Gesù e ci insegna Gesù è tutt’altra, è contraria all’altra: includere”.

Inoltre Bergoglio ha spiegato due parabole di Gesù: quella della pecora smarrita e della donna che perde una moneta. Sia il pastore che la donna si impegnano per trovare ciò che hanno perduto e quando ci riescono sono felici. “Sono pieni di gioia perché hanno trovato quello che era perso e vanno dai vicini, dagli amici perchè sono tanto felici: ‘Ho trovato, ho incluso’. Questo è l’includere di Dio, contro l’esclusione di quello che giudica, che caccia via la gente, le persone: ‘No questo no, questo no, questo no…’, e si fa un piccolo circolo di amici che è il suo ambiente – ha aggiunto il Pontefice -.  E’ la dialettica fra esclusione e inclusione. Dio ci ha inclusi tutti nella salvezza, tutti!. Questo è l’inizio. Noi con le nostre debolezze, con i nostri peccati, con le nostre invidie, gelosie, sempre abbiamo quest’atteggiamento di escludere che, come ho detto, può finire nelle guerre”.

Giungendo alla fine della sua omelia Papa Francesco ha esortato tutti i presenti a pensare “almeno un po’ nel nostro piccolo” e a non giudicare mai, a non escludere nessuno dal nostro cuore, dalle nostre preghiere, non negare a nessuno un saluto o un sorriso. Non bisogna “mai escludere, non abbiamo diritto!”. Inoltre il Pontefice ha concluso esortando i presenti a chiedere la grazia “di essere uomini e donne che includono sempre, sempre, nella misura della sana prudenza, ma sempre. Non chiudere le porte a nessuno, sempre col cuore aperto. Che il Signore ci dia questa grazia”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS