SI ALLARGA IL “DIESELGATE” VOLKSWAGEN: COINVOLTE ANCHE LE AUTO A BENZINA Nel frattempo il colosso di Wolfsburg ha deciso di fermare la vendita delle proprie vetture negli Usa

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La parola dieselgate sembra essere decisamente superata. Infatti lo scandalo Volkswagen con il passare del tempo si sta allargando e sono spuntate rivelazioni che parlano di dati falsi sulle emissioni di CO2 relative a quasi 100 mila veicoli a benzina. Nel frattempo la casa automobilistica tedesca, dopo lo scontro dei giorni scorsi con l’Epa (l’agenzia federale per l’ambiente) che ha accusato la Vw di aver istallato anche sui più recenti modelli di alta gamma Porsche e Audi il software suelle emissioni truccato per aggirare i test anti-inquinamento, ha deciso di sospendere le vendite di migliaia di altri modelli sospettati di contenere software illegali per eludere i controlli sulle emissioni inquinanti. Secondo il wall Street Journal, lo stop alle vendite riguarda modelli Volkswagen e Audi prodotti dal 2013 a oggi ed equipaggiati con motore diesel da 3.0 litri.

Il ministro dei trasporti tedesco Alexander Dobrindt ha comunicato che la casa automobilistica ha rivelato al ministero la presenza di 98.000 auto a benzina coinvolte nello scandalo. Il colosso di Wolfsburg ha così vissuto un’altra giornata da incubo, che comprende anche il crollo in Borsa: a Milano le azioni privilegiate hanno chiuso a -9,5% a 100,45 euro, inoltre un nuovo schiaffo è arrivato anche dall’agenzia Moody’s, che ha tagliato il rating da A2 ad A3 per “i rischi crescenti per la reputazione e gli utili futuri”, dopo le nuove rivelazioni.

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