SAN DIEGO, UOMO SPARA DA UN EDIFICIO DOPO UNA LITE IN FAMIGLIA: ARRESTATO Bloccati per ore i voli in arrivo al vicino aeroporto internazionale di Lindbergh Field

332
san diego

Paura a San Diego, dove una lite familiare è degenerata in follia. Un uomo ha infatti sparato diversi colpi con un potente fucile dal sesto piano di un edificio a nella Little Italy della città, mirando soprattutto alla polizia e costringendo così le autorità locali a bloccare tutti i voli in arrivo all’aeroporto di san Diego. Fortunatamente, nonostante i numerosi spari, non ci sono stati feriti.

Dopo due lunghe ore, durante le quali gli agenti hanno negoziato con il cecchino, la polizia è riuscita ad arrestare l’uomo che si era barricato in una casa a Bankers Hill. Gli agenti della Swat avevano circondato l’edificio ed evacuato le scuole vicine per precauzione. Subito dopo le autorità dell’aviazione civile hanno comunicato di aver revocato la sospensione dei voli in arrivo dal vicino aeroporto internazionale di Lindbergh Field, decisa per motivi di sicurezza. All’origine del folle gesto dell’uomo c’era stata una lite con una donna, probabilmente la moglie, poi uscita incolume dalla casa. All’arrivo la polizia, l’uomo ha aperto il fuoco e ha anche sparato in direzione degli aerei in atterraggio al vicino aeroporto.

In base a una prima ricostruzione, la polizia è intervenuta per sedare una lite tra un uomo e una donna nel quartiere di Bankers Hill, nella Little Italy di San Diego. Al loro arrivo, un uomo armato con un fucile d’assalto a lungo raggio ha iniziato a sparare. Diversi testimoni raccontano di aver udito “numerosi colpi” che sono continuati per molto tempo. Il cecchino ha iniziato a sparare lungo la traiettoria degli aerei in arrivo all’aeroporto di San Diego, fatto questo che ha portato le autorita’ della Federal Aviation Authority a sospendere gli atterraggi. Gli agenti stanno negoziando con il cecchino: la donna che si trovava con lui è rimasta incolume.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS