UNA STRADA PER L’INVENTORE DEL BRAILLE, MA E’ UN VICOLO CIECO

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Il comune di Settimo Torinese ha deciso di accogliere la richiesta dell’Arpi – Associazione Pro retinopatici e ipovedenti – e di intitolare una parte della città a colui che inventò l’alfabeto per non vedenti, Louis Braille. Ma se la decisione della giunta comunale di dedicargli una via è stata accolta con parere favorevole da tutte le parti coinvolte, a suscitare molti dubbi sono stati sollevati quando si è appreso quale strada il comune volesse dedicare a Braille.

Come scrive Repubblica nelle sue pagine torinesi, infatti, la via si interrompe in aperta campagna e quindi “Via Braille” ha tutto l’aspetto di un vicolo “cieco”. Fortunatamente l’arpi sembra averla presa con filosofia, invece che come un’offesa. “Almeno hanno intitolato la via, come avevamo chiesto, è il primo comune che lo fa fuori Torino – dichiarano dall’Associazione -. In molti altri comuni stiamo ancora aspettando risposte, oppure come a Venaria, ci siamo trovati di fronte a muri di carte bollate ed errori”.

D’altro canto dal Comune si difendono, scaricando tutte le responsabilità alla giunta precedente e assicurando che quella strada smetterà presto di essere un vicolo cieco. Il Sindaco Fabrizio Puppo ha infatti spiegato che quella intitolata a Braille è una strada dove sorgevano già delle case ma non aveva un nome e presto la zona verrà urbanizzata.

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