STRAGE NELLA DISCOTECA DI BUCAREST, SI DIMETTE IL PREMIER PONTA Oltre 20mila persone sono scese in piazza a Bucarest per protestare contro corruzione e carenze gravi nella sicurezza nel Paese

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“Pongo fine al mio mandato. Dimettendomi io, si dimette implicitamente anche il mio esecutivo”. con queste parole il premier romeno Victor Ponta ha rassegnato le sue dimissioni, dopo che nella giornata di ieri oltre 20 mila persone sono scese nella capitale del Paese per protestare contro corruzione e carenze gravi nella sicurezza. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la tragedia che si è consumata sabato scorso in una discoteca di Bucarest, il Colectiv Club, dove almeno 32 persone hanno perso la vita in seguito ad un incendio scatenato da uno spettacolo pirotecnico organizzato dalla band che si stava esibendo. Il rogo si è sviluppato in maniera violenta anche perché i proprietari del locale, ora indagati per omicidio colposo, non hanno rispettato le norme di sicurezza e realizzato alcune strutture del locale con materiali infiammabili.

Oltre a quelle del premier, i giovani manifestanti, carichi di rabbia per l’accaduto, al grido di “vergogna” e “assassini” hanno chiesto anche le dimissioni del ministro degli Interni e del sindaco. La corruzione – piaga di lunga data nel paese – potrebbe essere la ragione alla base del mancato rispetto da parte dei gestori del locale delle norme di sicurezza. Le manifestazioni sono state invocate sia nella capitale che nei centri vicini: dopo il rovesciamento del regime di Nicolae Ceausescu, nel 1989, i rumeni hanno dimostrato particolare abilità nell’auto organizzarsi in grandi gruppi di protesta, come ha osservato l’emittente britannica Bbc.

“Spero che questo basti a soddisfare la gente che è scesa nelle strade”, ha aggiunto l’ex premier Ponta.  Una giovane raggiunta dalla Bbc, e che nel rogo di sabato ha perso due amici, ha detto: “Noi, i giovani, siamo il futuro. E’ ciò che ci hanno detto, e questo è il modo in cui ci hanno educato. E quando accade qualcosa di così grave, e ragazzi così giovani perdono la vita- ha concluso- lo interpretiamo come un attacco contro di noi”.

Il locale nel quale le fiamme si sono propagate- aveva una sola uscita d’emergenza, che è stata letteralmente presa d’assalto dalla folla- oltre 400 persone- accorsa ad assistere ad un concerto rock gratuito, quello della band Goodbye to Gravity. Sono rimaste ferite 180 persone, di cui 100 in modo grave. I proprietari del nightclub sono già stati arrestati: si sospetta che non avessero ottenuto le autorizzazioni necessarie a organizzare un evento così grande. Salito al potere a settembre scorso, su Victor Ponta pendevano presunte accuse di frode, evasione fiscale e riciclaggio. Ponta ha sempre negato qualsiasi responsabilità. Inoltre era già scampato a un voto di sfiducia.

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