TOPI D’APPARTAMENTO: OGNI GIORNO 689 FURTI IN CASA Le famiglie italiane si affidano alla tecnologia per arginare il problema. Allarme anche nei musei

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furti in appartamento

Mani che frugano fra le nostre cose, rovistano, cercano oggetti preziosi da sgraffignare per ingrassare le casse della criminalità. I furti in appartamento sono un’esperienza traumatica con cui devono fare i conti circa 689 famiglie italiane al giorno. A lanciare l’allarme è il Censis durante l’incontro Sicurezza 2015, tenutosi alla Fiera di Milano. Il fenomeno è in crescita: se ne verificano 29 ogni ore, uno ogni due minuti. Per porvi un argine occorre rivolgersi alla tecnologia che sta rendendo sempre più semplici, intelligenti e facili da usare, i sistemi di sicurezza dedicati alla protezione delle case. Si tratta di antifurti senza fili che controllano porte e finestre e comunicano tramite app, di videocitofoni intelligenti, e di telecamere dal design gradevole facili da usare.

Più complessa è invece la protezione del patrimonio artistico italiano, contro i furti certamente, ma anche dagli atti vandalici e dal semplice scorrere del tempo. Secondo i dati del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Artistico, dal 1970 ad oggi sono stati trafugati 438.729 oggetti d’arte, di cui circa un terzo, 134.614, recuperati grazie all’intervento degli investigatori dell’Arma. Un vero e proprio attacco che si spiega col fatto che il business criminale sui beni culturali in Italia ha un giro d’affari stimato di 150 milioni di euro all’anno. A

Anche in questa lotta al crimine l’innovazione ha comunque un ruolo chiave. Si richiedono soluzioni discrete ma efficaci, in grado di integrarsi in ambienti storici per proteggere opere d’arte nel modo più efficace: la videosorveglianza, i sistemi antifurto quindi, ma anche il controllo degli accessi, attraverso tornelli e porte elettroniche, aiutano a prevenire i rischi. Una funzione resa più efficace da software sempre più avanzati, in grado di individuare movimenti sospetti in luoghi affollati grazie a sofisticati calcoli matematici. Fino all’estrema barriera, i nebbiogeni, in grado di creare una fitta nebbia intorno all’intruso, innocua ma utile per impedirgli di guardarsi intorno e dunque di portare a termine il furto o la manomissione. Sempre di più, inoltre, queste ed altre soluzioni, sono gestibili da remoto, consentendo agli addetti alla sicurezza di monitorare su un semplice telefonino anche l’eventuale sovraffollamento in aree di passaggio in un edificio.

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