A BOLOGNA NASCE “COSEBUONEDAMATTI”, FRUTTA E VERDURA A KM 0 PRODOTTA DAI DISABILI Il progetto è nato dall’idea e dall’esperienza pregressa degli “orti solidali” di due cooperative bolognesi, Pictor e La Fraternità

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cosebuonedamatti

Nasce a Bologna “Cosebuonedamatti”, una piattaforma e-commerce che permette di acquistare frutta e verdura bio a km zero prodotta da disabili e persone a rischio emarginazione. Il progetto è nato dall’idea e dall’esperienza pregressa degli “orti solidali” di due cooperative bolognesi, Pictor e La Fraternità, attive da oltre 20 anni nell’inserimento lavorativo di persone disabili e con problemi psichiatrici. Al momento sono 6 le persone diversamente abili impiegate nella produzione e nel confezionamento dei prodotti ortofrutticoli; oltre 50 le cassette consegnate alla settimana a domicilio o anche in azienda.

“Il nostro obiettivo – spiega Lorenzo Cardinali, referente del progetto – è avere il 100 per cento di prodotti, possibilmente bio, provenienti da agricoltura sociale. Per dare una risposta di welfare di territorio in cui al centro c’è la persona”. Per tutto ciò che non riescono a produrre da soli, gli ideatori di “Cosebuonedamatti” si rivolgono a piccole aziende del territorio che coltivano con metodi naturali senza l’utilizzo di prodotti chimici.
Agenzia giornalistica

“Quello degli orti solidali – racconta Cardinali – è un progetto che serve per rimettere in moto persone svantaggiate che, una volta riattivate, possono proseguire il loro percorso oppure fermarsi lì perché l’orto è un ambiente protetto in cui possono lavorare e mettere in gioco le loro capacità residue”. Il problema sorge una volta raggiunto un buon livello di produzione, poiché sorge l’esigenza di trovar un utilizzo dei prodotti in eccedenza: dove e come venderli. “Dopo aver fatto un po’ di vendita diretta e partecipato a mercati contadini – spiega il referente – è arrivata l’idea della vendita on line con consegna a domicilio o in punti di raccolta ma anche nei luoghi di lavoro, attraverso la creazione di gruppi di acquisto aziendale”.

Il portale di “Cosebuonedametti” mira a diventare uno strumento per valorizzare iniziative di agricoltura sociale attive sul territorio. “In un comune della provincia d Bologna, è attivo un progetto grazie al quale 3 disoccupati di lungo corso over 50 hanno preso in gestione un’area ortiva, ma poi dove vendono ciò che producono? – si chiede Cardinali – Noi vogliamo dare valore a queste esperienze”. Anche se al momento sul sito si trovano solo i prodotti di Pictor e La Fraternità l’idea è di aprirsi anche agli altri. “La nostra ambizione è dare a questo progetto forza sufficiente per far sì che un produttore che già ha scelto il biologico decida di mettere in campo altre risorse, come attivare tirocini formativi per migranti, ragazzi in situazione di svantaggio o altri – conclude Cardinali – per fare un salto ulteriore e praticare un’agricoltura sociale attenta anche al lato umano”.

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