MASSACRO’ LA FIDANZATA DI BOTTE, PENA RIDOTTA. IL PAPA’ DI LEI SVIENE IN AULA L'uomo è stato soccorso fuori del palazzo di giustizia e trasportato in ospedale per gli accertamenti del caso

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pena ridotta

Maurizio Falcioni è stato condannato a 16 anni di reclusione dalla corte d’appello di Roma in relazione al ferimento della ragazza Chiara Insidioso Monda che venne ridotta in fin di vita. Le accuse contestate sono quelle di tentato omicidio e maltrattamenti. In primo grado Falcioni aveva avuto 20 anni di reclusione.

Dopo la lettura della sentenza – i giudici di appello hanno ridotto la pena di Falcioni di quattro anni – il padre di Chiara, Maurizio Insidioso Monda, ha avuto un malore. L’uomo è stato soccorso sul posto, appena fuori dal palazzo di giustizia ed è stato trasportato in ospedale per gli accertamenti del caso. “Falcioni ha chiesto scusa a Chiara – ha affermato Danielle, la madre di Chiara – ma quell’uomo uscirà tra 16 anni mentre Chiara è condannata a vita”.

Chiara Insidioso Monda, diplomata all`Istituto alberghiero, aveva un piccolo deficit mentale e il padre ha sempre pensato che Falcioni, di 16 anni più grande di lei, l`avesse circuita. “Ho tentato tante volte di allontanarla da lui – aveva dichiarato dopo il pestaggio – ma non ci sono riuscito”. In aula Falcioni, poco prima che i giudici andassero in camera di consiglio, aveva spiegato: “Chiedo scusa per quello che ho fatto, non volevo ucciderla”. Lui, 37 anni, faceva piccoli lavori nell’edilizia. L’aggressione a Chiara – secondo gli inquirenti – era iniziata per una gelosia. Lui l’accusava di avere un amante. Poi le botte, le ferite, i traumi. Chiara, che all`epoca aveva solo 19 anni, era andata a vivere con il fidanzato, ad Ostia.

 

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