FRANCIA, PERQUISITA LA RESIDENZA DI JEAN-MARIE LE PEN: E’ ACCUSATO DI FRODE FISCALE Secondo l'inchiesta il politico sarebbe il vero titolare di un fondo fiduciario

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jean-marie le pen

Ancora guai per Jean-Marie Le Pen, l’ex leader dell’estrema destra xenofoba e padre dell’attuale presidente del Front National, Marine Le Pen. Infatti, su ordine della magistratura finanziaria la polizia francese ha effettuato oggi una perquisizione nella sua residenza a Rueil-Malmaison, cintura nord-occidentale parigina: lo hanno riferito in via riservata fonti giudiziarie, secondo cui il politico è indagato per frode fiscale, riciclaggio, esportazione illegale di valuta e omesse dichiarazioni patrimoniali, cui per legge sono tenuti i parlamentari. Le Pen, 87 anni, fondatore del Front National da cui è stato espulso in agosto al culmine della faida politico-familiare con la figlia minore Marine, è infatti tuttora eurodeputato.

L’inchiesta a suo carico, aperta in giugno, è scattata in seguito a indiscrezioni secondo cui il politico sarebbe il vero titolare di un fondo fiduciario con sede dapprima nelle Isole Vergini Britanniche, dall’anno scorso alle Bahamas, gestito però via Ginevra da suoi collaboratori, e comprendente tra l’altro un deposito bancario da 2,2 milioni di euro, di cui 1,7 milioni sotto forma di lingotti e monete d’oro.

Nel 2013 Le Pen ammise di aver aperto a suo tempo un conto in Svizzera, che però all’epoca gli sarebbe servito per accendere un mutuo a favore della propria società editrice e discografica “Serp”, e di averlo in seguito chiuso. A inizio settembre l’esponente ultra-conservatore ha annunciato la formazione di un nuovo partito, il Ressemblement Bleu-Blanc-Rouge, ispirato ai medesimi principi dell’Fn.

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