LA POSIZIONE DEL MARITO DI CHAOUQUI AL VAGLIO DELLA GENDARMERIA VATICANA L'uomo non è però indagato. La donna accusa mons. Balda: "Fu lui a registrare il Papa. Mi ha messo in mezzo"

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Le indagini della gendarmeria vaticana sulla nuova Vatileaks riguarderebbero anche Corrado Lanino, marito di Francesca Chaouqui, arrestata e poi liberata nei giorni scorsi per la fuga di notizie. L’uomo prima dell’inizio dello scandalo lavorava per la Fondazione Santa Lucia di Roma, organismo dipendente dalla Santa Sede, essendo massimo responsabile del terzo livello di sicurezza del sistema di comunicazioni vaticano, conosciuto come “Arcangelo Gabriele”. Ad essere stato hackerato è stato, però, il secondo, “Arcangelo Raffaele”, mentre il massimo livello (che non è stato toccato) è l”Arcangelo Michele”. La posizione di Lanino è al vaglio degli inquirenti ma non è stato ancora iscritto nel registro delle notizie di reato, come ha confermato Padre Federico Lombardi. “Non ci sono altri indagati” ha confermato il portavoce della Santa Sede.

Intanto la Chaouqui, intervistata da Repubblica, ha puntato il dito contro mons. Balda, arrestato per lo scandalo. “E’ stato lui a fare quelle registrazioni a papa Bergoglio, io non ne sapevo niente” ed è stato lui “a tirarmi in mezzo – ha detto – lui stesso fece ascoltare un audio ai membri della Cosea, la commissione di revisione dei conti dei dicasteri della Santa sede, di cui ho fatto parte anch’io chiamata dallo staff di Bergoglio e della quale monsignor Balda era segretario. Tutti rimasero esterrefatti, ma la cosa finì lì”. La donna ha confermato la sua amicizia con Balda ma ha poi sottolineato che “la scorsa primavera ha cominciato ad agitarsi e non è un segreto che lui sperasse di ottenere il posto di revisore generale del Vaticano, per cui è stato scelto Libero Milone. Quando non è stato nominato, ha cominciato a fargli la guerra, cosa che probabilmente lo ha spinto a consegnare carte ai giornalisti. Ma io con la diffusione dei documenti non c’entro nulla, anche perché non avevo posti da prendere in Vaticano”.

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