MANOVRA, PADOAN RISPONDE ALLE REGIONI: “SI SEGUANO QUELLE PIU’ VIRTUOSE” Alle commissioni Bilancio il titolare del Mef ha ribadito che "occorre migliorare il sistema sanitario". L'innalzamento della soglia di contante "è una questione fuorviante"

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Pier Carlo Padoan risponde alle regioni dopo l’allarme lanciato a Sergio Chiamparino sui tagli, specie sulla sanità, contenuti nella legge di stabilità.”C’è un’esigenza generale di migliorare il sistema sanitario nazionale – ha sottolineato il ministro dell’Economia, intervenendo nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato – in alcuni casi regionali l’efficienza è più elevata che in altri e quindi mi sembra quasi una questione di buon senso immaginare che ci possa essere una convergenza verso le buone pratiche, da parte di regioni che ne sono lontane”. Quanto al blocco del turn over, che per il prossimo anno fissa il tetto al 25%, il ministro ha precisato che ”non si applica al personale del sistema sanitario nazionale”.

Il governo, ha poi assicurato, prosegue sulla via della razionalizzazione dei costi sostenuti dall’apparato statale. “Il processo sulla spending review continua, non ci sono singhiozzi – ha spiegato -. E’ importante valutare nel complesso l’insieme delle misure. Tuttavia più si va avanti più i margini di spending si affievoliscono”. Il ministro ha riferito inoltre di aspettarsi che “dalla riforma della pubblica amministrazione in fase di implementazione potranno venire ulteriori elementi in tema di spending”.

Per quanto riguarda la querelle sulla soglia di contante il titolare del Mef ha evidenziato che “la questione se vista da sola rischia di essere fuorviante. Qui il tema è l’efficientamento del sistema di pagamento, bisogna andare verso un sistema di pagamento elettronico più diffuso. L’Italia è indietro, altri Paesi sono più avanti. E’ una questione tecnica che richiede tempo”. Parlando dell’innalzamento del limite al tetto da 1.000 a 3.000, il ministro ha difeso la misura: “Può avere un impatto temporaneo importante in questa fase ciclica in cui bisogna sostenere la fiducia”.

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