BERGOGLIO A SAN PIETRO: “IL PERDONO NON SOLO SALVA LE FAMIGLIE, MA RENDE LA SOCIETA’ MENO CRUDELE” Il Successore di Pietro ha voluto focalizzarsi su un aspetto particolarmente importante nella vita coniugale: il perdono, presente anche nella preghiera del Padre nostro

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Alla consueta udienza generale del mercoledì in Piazza San Pietro, Papa Francesco ha esordito definendo “un evento di grazia” l’Assemblea del Sinodo dei Vescovi, conclusasi il 27 ottobre dopo tre settimane di lavoro incentrato sulla vocazione e la missione della famiglia nella vita della Chiesa e della società contemporanea. Il Santo Padre si prenderà del tempo per meditare sul testo delle conclusioni. “Nel frattempo però – ha aggiunto – la vita non si ferma, in particolare la vita delle famiglie non si ferma! Voi, care famiglie, siete sempre in cammino. E continuamente scrivete già nelle pagine della vita concreta la bellezza del Vangelo della famiglia. In un mondo che a volte diventa arido di vita e di amore, voi ogni giorno parlate del grande dono che sono il matrimonio e la famiglia”.

Il Successore di Pietro ha voluto focalizzarsi su un aspetto particolarmente importante nella vita coniugale: il perdono, presente anche nella preghiera del Padre nostro: “La famiglia – ha sottolineato –  è una grande palestra di allenamento al dono e al perdono reciproco, senza il quale nessun amore può durare a lungo; senza donarsi e senza perdonarsi l’amore non rimane, non dura. Non si può vivere senza perdonarsi, o almeno non si può vivere bene, specialmente in famiglia”. per rimediare agli inevitabili torti quotidiani, la ricetta di Francesco è sempre quella di non lasciar finire la giornata senza chiedersi scusa: “Se aspettiamo troppo, tutto diventa più difficile”; “è indispensabile – aggiunge – che in una società a volte spietata vi siano luoghi, come la famiglia, dove imparare a perdonarsi gli uni gli altri” perché il perdono rende la società migliore: “La pratica del perdono non solo salva le famiglie dalla divisione, ma le rende capaci di aiutare la società ad essere meno cattiva e meno crudele”.

Il Giubileo diventa una occasione speciale per tutti i nuclei familiari e comunitari. “Davvero le famiglie cristiane possono fare molto per la società di oggi, e anche per la Chiesa. Per questo – ha concluso Bergoglio – desidero che nel Giubileo della Misericordia le famiglie riscoprano il tesoro del perdono reciproco. Preghiamo perché le famiglie siano sempre più capaci di vivere e di costruire strade concrete di riconciliazione, dove nessuno si senta abbandonato al peso dei suoi debiti”.

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