ANONYMOUS SFIDA IL KU KLUX KLAN: SVELATE LE IDENTITA’ DI 57 ATTIVISTI Entro 48 ore il gruppo di hacker internazionali svelerà altri 1.000 nomi e indirizzi

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Poco meno di una settimana fa era arrivata la minaccia che ora è diventata realtà. Dopo aver lanciato l’operazione “Hoodoff”, con la quale l’organizzazione internazionale di hacker Anonymous si riproponeva di smaschera e rivelare l’indirizzo di 1.000 membri del Ku Klux Klan. Oggi sono iniziati a passare alle vie di fatto rivelando i numeri di telefono e le mail di 57 membri dello storico e famigerato gruppo razzista.

E tra 48 ore, il 5 novembre, ne arriveranno altri 1.000. Questa l’ultima impresa del gruppo di Hacker della rete Anonymous che stavolta, invece di prendersela con il Pentagono, la Nsa o grandi corporation Usa, ha preso di mira i razzisti statunitensi. L’operazione – chiamata Hoodoff in quanto gli appartenenti al Ku Klux Klan sono noti per riunirsi con i volti coperti da un cappuccio a cono – segue un lungo conflitto a distanza iniziata nel 2014, quando un agente di polizia bianco sparò a bruciapelo ad un cittadino di colore a Ferguson, in Missouri.

Già in quell’occasione Anonymous, che da sempre si batte contro il razzismo, aveva lanciato l’operazione Hoodoff con l’intento di spingere il gruppo a prendersi le responsabilità di quanto stava accadendo negli Stati Uniti, ma il Kkk lamentò l’invasione della propria privacy e intimò il gruppo di hacker a non compiere più geti di questo tipo minacciando ripercussioni dolose.

 

 

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