“E’ TROPPO BRUTTA, NON LA VOGLIO”, MADRE RIFIUTA LA FIGLIA MALATA

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bimba disabile

Una madre farebbe qualsiasi cosa per la propria figlia. Ma in Russia non tutti la pensano così. Una quarantenne, per accogliere in casa la propria bimba disabile, pone una condizione: la piccola deve sottoporsi a un’operazione di chirurgia plastica per migliorare il suo aspetto, evitando le critiche degli abitanti di Azov, il villaggio in cui vive, nella regione di Rostov, in Russia. Quando Nadezhda, un’avvenente single di quarantanni, con altri tre figli da crescere, partorì Katya, una bimba disabile, i medici non credevano che sarebbe sopravvissuta, viste le sue condizioni. La donna, la lasciò in ospedale e tornò a casa. I medici non ebbero il coraggio di abbandonare Katya che, contro ogni aspettativa, riuscì a restare in vita e, dopo essere stata affidata ai servizi sociali, fu inserita in un orfanotrofio.

La donna sostiene di aver creduto che la neonata fosse morta, e di aver saputo che era sopravvissuta solo molti anni dopo, quando Katya era già un’adolescente. Ricevette una lettera dall’orfanotrofio dove si leggeva che se Nadezhda non si fosse presa cura di lei, la ragazza sarebbe stata inserita in una casa di cura al compimento della maggiore età.

Quando vide la figlia per la prima volta rimase scioccata: era “troppo brutta”. Sarebbe stata anche disposta a prendersene cura invece di lasciarla in un istituto, ma ad alcune condizioni. “Io vivo in un piccolo villaggio – ha detto Nadezhda – e devo pensare a cosa diranno i miei vicini. Non posso sopportare di averla in casa e sentire la gente parlare della brutta faccia di mia figlia. Sarò felice di portarla a vivere con me, se qualche chirurgo riuscirà a migliorare il suo aspetto. Ma sono una madre single – conclude la donna – che ha cresciuto tre figli da sola e non posso permettermi la spesa di una chirurgia plastica”.

Katya, descritta come una ragazzina dal carattere allegro e affettuoso, è nata con problemi mentali che le rendono difficile l’uso della parola. Gli assistenti sociali stanno cercando disperatamente di raccogliere la cifra che consenta di pagare la spesa di un intervento estetico che possa rendere Katya “adeguata” agli occhi della madre. Il tutto sperando che qualche chirurgo accetti di eseguire l’operazione a basso costo, visto che finora nessun medico si è mostrato disposto a farlo gratis. Probabilmente Katya, più che di un intervento di chirurgia plastica, avrebbe bisogno di una madre.

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