ITALIA, IL RICORDO DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE TRA STORIA E CELEBRAZIONI L'obiettivo di tale giornata è stimolare nell’opinione pubblica riflessioni circa l'importanza delle attività svolte dalla Difesa italiana a favore del bene comune

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Il 4 novembre è stata l’unica festa nazionale che, istituita nel 1919, abbia attraversato le età dell’Italia liberale, fascista e repubblicana. Fino al 1976 è stata un giorno festivo a tutti gli effetti. La “Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate” è legata alle commemorazioni che evocano la vittoriosa conclusione della Prima Guerra Mondiale, avvenuta proprio il 4 novembre del 1918. Un evento significativo nella storia dell’Italia che viene annualmente ricordato con numerose cerimonie in molte parti della Penisola, favorendo così occasioni d’incontro tra i civili e gli uomini e le donne delle Forze Armate.

L’obiettivo di tale giornata è stimolare nell’opinione pubblica riflessioni circa l’importanza delle attività svolte dalla Difesa italiana a favore del bene comune, in modo da aiutare a comprendere quanto sia significativo il contributo dei militari italiani per garantire senza sosta la sicurezza della nostra Penisola. Se esiste una possibilità di pace, di libertà e di democrazia, lo dobbiamo anche all’impegno dei nostri connazionali in uniforme.

Le celebrazioni hanno il loro culmine con la deposizione, da parte del Presidente della Repubblica, di una corona d’alloro sulla tomba del Milite Ignoto, situata al centro dell’Altare della Patria. Altri rappresentati dello Stato presenziano alle cerimonie che si svolgono presso il Sacrario Militare di Redipuglia (dove sono custodite le salme di 100.000 caduti nella guerra del ’15-’18), a Gorizia, e ai Caduti d’Oltremare, a Bari. A queste, si aggiungono altre manifestazioni tenute in numerose città italiane. In questa stessa giornata sarà, inoltre, possibile visitare molte strutture militari aperte al pubblico per l’occasione.

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