ASSENTEISMO, MADIA: “I DIPENDENTI FANNULLONI VANNO LICENZIATI” The Pope explains that remembering them means to pray for them, so they can find in God joy in communion with the saints

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Non si ferma il polverone alzato sulla Pubblica Amministrazione dopo gli arresti di alcuni dipendenti del comune di Sanremo, accusati di timbrare il cartellino (qualcuno anche senza pantaloni) senza poi salire nel proprio ufficio. Sulla questione è tornato anche il ministro Marianna Madia, che a un convegno, organizzato da Rete Imprese Italia sulla semplificazione della P.A., con un chiaro riferimento alle recenti cronache della cittadine ligure ha detto: “Il dipendente pubblico che dice che va a lavorare e poi non ci va deve essere licenziato”.

Madia poi ha voluto sfatare alcuni cliché che spesso sono legati agli statali, come ad esempio quello dei dipendenti pubblici fannulloni e degli imprenditori evasori: “Un luogo comune di cui bisogna liberarsi – ha spiegato il ministro – è che tutti i dipendenti pubblici siano fannulloni. Un altro è che gli imprenditori siano tutti evasori. Questa è un’Italia che non è l’Italia e genera sensazioni sbagliate” Il ministro ha esortato i commercianti e artigiani presenti in sala ad avere un “obiettivo comune, superare i miti e le contrapposizioni perché non hanno aiutato il nostro paese e hanno contribuito a creare steccati ideologici e diffidenze reciproche”.

La replica di Forza Italia giunge da Renato Brunetta, che ricorda alla “brava ministra” che “la legge per mandare a casa e licenziare definitivamente i dipendenti pubblici che non lavorano esiste già, è il decreto legislativo 150 del 27 ottobre 2009, che attua la legge 15 del 2009, la cosiddetta legge Brunetta. Norma chiara e trasparente che regola, tra le altre cose, la definizione della tipologia di infrazioni che comportano il licenziamento per un dipendente pubblico. C’è già tutto, basta applicare le leggi”.

Anche la Confsal si schiera dalla parte del presidente dei deputati di Forza Italia: “Ci meraviglia che il ministro non conosca le norme vigenti in base alle quali il dipendente pubblico che faccia assenze ingiustificate è già licenziabile. E’ giusto che sia così e che le norme vadano applicate e rispettate”. Ma dalla Confederazione dei Sindaci Autonomi è sul piede di guerra e avvisa Madia: “Anziché perdere tempo con simili dichiarazioni, si occupi di trovare i soldi per rinnovare i contratti del pubblico impiego vergognosamente bloccati da sei anni. Vorremmo anche che non prendesse in giro i dipendenti pubblici presentando cifre irrisorie come i 300 milioni di euro per una platea di 3,2 milioni di lavoratori previsti nella legge di Stabilità”.

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