GIUBILEO, PARTE LA MACCHINA PER LA SICUREZZA: OK ALL’ASSUNZIONE DI 1.500 AGENTI Prime misure del Viminale in vista dell'Anno Santo. Alfano assicura: "Roma non sarà militarizzata"

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In vista del Giubileo il Viminale ha disposto l’assunzione straordinaria di 2.500 unità delle Forze di Polizia. La decisione è maturata durante la riunione del Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, dedicato proprio all’Anno Santo della Misericordia. I nuovi agenti riguarderanno Polizia di Stato (1.050), Carabinieri (1.050) e Guardia di Finanza (400). Il Comitato ha poi deciso l’assegnazione, già da questo mese, di oltre 1.100 unità forze dell’ordine agli uffici operanti nell’area della Capitale (640 Polizia di Stato, 388 Carabinieri e 169 Guardia di Finanza) e l’assegnazione di ulteriori unità della Polizia di Stato alle Questure di Ancona, Foggia, Padova e Perugia dove sono ubicati importanti luoghi di culto. “A seguito di un’attenta ricognizione e di una puntuale analisi abbiamo individuato diversi settori di intervento intorno ai quali sarà approntato un piano di sicurezza anche in vista dell’elevato afflusso di fedeli – ha detto il ministro Alfano -. Questo consentirà di rafforzare il livello di sicurezza dei luoghi interessati alle iniziative giubilari, aumentando anche il livello di percezione della sicurezza da parte dei cittadini”. Roma, in ogni caso, “non sarà militarizzata” ha assicurato.

Diversi i settori d’intervento presso il Dipartimento della pubblica sicurezza: costituzione di due “Gruppi di lavoro interdirezionali” con il compito di seguire le problematiche relative alle misure tecniche, organizzative e strutturali dell’evento giubilare; creazione di un “Gruppo di pianificazione per il governo e la gestione dei grandi eventi” finalizzato ad assicurare il migliore svolgimento del Giubileo straordinario e delle iniziative collegate; pianificazione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica e gestione integrata delle emergenze, che prevede interventi” su “attività preventiva e di controllo del territorio; controllo dello spazio aereo; servizi di vigilanza e misure a protezione delle personalità italiane o straniere; pianificazione di emergenza e antiterrorismo; concorso delle Forze Armate nella vigilanza ai siti e obiettivi sensibili”. Il prefetto di Roma, ha ricordato Alfano, “curerà il raccordo operativo tra le amministrazioni dello Stato interessate e gli enti territoriali. A tal fine, vengono istituiti otto Gruppi di lavoro sulle seguenti tematiche: Strutture operative – Safety; Sanità; Trasporti e mobilità; Telecomunicazioni; Servizi essenziali e servizi tecnici di urgenza; Volontariato di protezione civile; Comunicazione; Raccordo con Stato Città del Vaticano”.

 

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