BUFERA SUL PENTAGONO: SPESI 43 MILIONI DI DOLLARI PER UNA STAZIONE DI SERVIZIO IN AFGHANISTAN Il dipartimento della Difesa (Dod) non ha saputo - o voluto - rendicontare quei soldi in quanto il progetto era affidato ad una Task Force che ha chiuso i battenti

372
nucleari

In Afghanistan, dal 2002 ad oggi, gli stati Uniti hanno speso 110 miliardi di dollari. Ma non per la guerra, piuttosto sono stati investiti in infrastrutture per il futuro del Paese. Tra questi spiccano i 43 milioni di dollari spesi per costruire un’unica stazione di servizio, contro i 500.000 dollari (al massimo) che sarebbero serviti per realizzare lo stesso tipo di impianto in qualsiasi altro Stato del mondo.

Un team di investigatori guidato da John Sopko, Ispettore generale speciale per la ricostruzione dell’Afghanistan, ha alzato il velo su una serie di sprechi e spese pazze da parte del Pentagono in quel paese centro-asiatico. Nel suo ultimo rapporto, ripreso dalla “Washington Post”, Sopko cita tra le altre voci di spesa sospette il progetto per la costruzione di una pompa di benzina per la quale il Pentagono ha sborsato ben 43 milioni di dollari: una cifra che Sopko definisce “gratuita ed estrema”, oltre che “potenzialmente criminale”.

L’ispettore, che ha denunciato le resistenze del dipartimento della Difesa Usa (Dod) e la sua incapacità di spiegare le ragioni di questi esborsi, ha puntato l’indice in particolare contro il sovraccosto di 30 milioni di dollari e la totale assenza di studi di fattibilità del progetto. Il dipartimento sostiene di non poter rendere conto della spesa perché il progetto era affidato alla Task Force for Stability and Business Operations (Tfsbo), una sotto-agenzia che ha chiuso i battenti.

“E’ scioccante e incredibile che il Dod possa sostenere impunemente di non avere a disposizione alcun registro in merito alle operazioni del Tfsbo, un programma finanziato con 800 milioni di dollari dei contribuenti che faceva capo direttamente all’Ufficio del segretario della Difesa e ha chiuso i battenti appena sei mesi fa”. Nonostante l’ostracismo del Pentagono, l’ispettore ha annunciato che proseguirà le indagini per accertare la presenza di eventuali “condotte di natura criminale” da parte dei funzionari del Tfsbo. L’impianto in questione è stato realizzato nel 2009 nella città di Sheberghan, nel nord dell’Afghanistan e ha già smesso di operare in quanto – secondo quanto riferito dalla Bbc – nel 2014 è scaduta la licenza e non ne è stata richiesta una nuova.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS