CAMERON RINUNCIA AI RAID AEREI ANTI-ISIS IN SIRIA Il premier britannico vorrebbe evitare una seconda umiliazione dopo quella subita nell'estate del 2013 quando i Comuni votarono a sorpresa il proprio dissenso ai raid aerei contro il regime di Bashar Assad

434
brexit

Il premier britannico David Cameron non presenterà al parlamento la proposta di dare inizio ai bombardamenti in Siria contro le postazioni degli jihadisti dell’Isis. Cameron vorrebbe evitare una seconda umiliazione dopo quella subita nell’estate del 2013 quando i Comuni votarono a sorpresa il proprio dissenso ai raid aerei contro il regime di Bashar Assad che aveva usato il gas nervino sulla popolazione civile.

Secondo il Times, il primo ministro avrebbe preso atto di non avere i voti necessari in Parlamento per ottenere il via libera ai bombardamenti, gli stessi che vengono effettuati in Iraq dall’anno scorso, non essendo riuscito a convincere un numero sufficiente di deputati laburisti. Gliene sarebbero serviti almeno 40 per essere sicuro di poter sfidare il loro leader, il radical-pacifista 66enne Jeremy Corbyn – uscito vincitore a pieni voti dalle primarie del settembre scorso – mentre ne ha guadagnati solo 12.

A fermare Cameron, anche i rapporti estremamente tesi tra Londra e Mosca, in seguito all’avvio dell’intervento armato aereo e navale della Russia a fianco di Assad. Da ultimo, ieri sera la commissione Esteri dei Comuni ha avvertito il governo dei rischi di procedere con i raid in Siria “senza una strategia internazionale coerente sia per sconfiggere l’Isis, sia per porre fine alla guerra in Siria”. Per i membri della commissione i raid avrebbero “distratto” il governo dal “molto più grane ed importante compito” di trovare una soluzione alla guerra, iniziata a metà marzo del 2011 e che ha già provocato la morte di oltre 250mila persone e un numero imprecisato – ma a sei zeri – di profughi. Ancora una volta, dunque, i jet della Royal Air Force (Raf) non voleranno insieme a quelli di Usa, Francia ed Australia per debellare l’Isis dalla Siria.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS