CAMPIDOGLIO, IL PREMIER: “PRIMA RICUCIAMO IL PD, POI PENSIAMO AI CANDIDATI” Renzi pronto a illustrare la "road map" per la Capitale. Il Giubileo è l'occasione per il rilancio. Nuovi fondi dalla manovra

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Per riprendersi Roma occorre “riorganizzare” un Pd “dilaniato da correnti interne“, che sono “piu’ divise delle contrade del Palio di Siena”. Bisogna ricomporre le fratture prima di pensare alle candidature. Nel frattempo la Capitale dovrà essere rilanciata con il Giubileo. Questo il Renzi pensiero pochi giorni dopo l’uscita definitiva di scena di Ignazio Marino. Il premier lo ribadirà ai parlamentari dem in occasione della discussione sulla legge di stabilità. “Priorità assoluta alla città”, senza avere il “chiodo fisso” di “fare bella figura per vincere le elezioni”. L’idea, conferma il capo del governo, è presentare, sulla scia del “trionfo” di Expo, “anche a Roma un dream team, una squadra di primo livello su tutto”, perché “per sei mesi” ci si concentri “su nuovi autobus, pulizia, periferie, centro storico” e non sulle “solite polemiche miopi e meschine”.

Allo studio c’è un decreto, collegato alla manovra, che destini alla capitale fondi (si parla di 300 milioni) per l’Anno Santo e intervenga su altre “emergenze”, dall’Ilva al futuro di Expo. Il premier, si sottolinea, lo aveva annunciato ben prima che precipitasse la vicenda Marino. Ora è il momento di lavorare “insieme” per recuperare “l’orgoglio” di essere cittadini romani. In barba a chi (il riferimento è a Marino) “con disonestà intellettuale inventa congiure di palazzo per nascondere i propri fallimenti e incapacità”. Ora c’e’ da proseguire il lavoro di ricostruzione anche del Pd romano, avviato da Fabrizio Barca e Matteo Orfini. E’ ancora da valutare, spiegano fonti parlamentari Pd, se con qualche restyling alla squadra. Di sicuro con l’obiettivo di presentarsi non più “dilaniati” alla scelta del candidato sindaco. Potrebbe essere un esterno come Beatrice Lorenzin? Renzi non si sbilancia: “E’ troppo presto per parlarne”.

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