LA MINACCIA DI TRIPOLI ALL’ONU: “ESODO SE NON CI RICONOSCETE” Il portavoce del parlamento della capitale libica, Jamal Zubia, precisando che al momento la Libia spende decine di milioni di euro per bloccare la traversata del Mediterraneo, rinchiudendo i migranti in centri di detenzione o rimpatriandoli

374
refugees welcome

In Europa potrebbero arrivare “centinaia di migliaia” di migranti se Bruxelles continuerà a non riconoscere il governo islamista di Tripoli. È quanto ha detto al quotidiano britannico Telegraph il portavoce del parlamento della capitale libica, Jamal Zubia, precisando che al momento la Libia spende decine di milioni di euro per bloccare la traversata del Mediterraneo, rinchiudendo i migranti in centri di detenzione o rimpatriandoli. “A dire la verità – ha precisato Zubia – ho già consigliato molte volte al mio governo di affittare le barche e di spedirli in Europa”.

“Noi stiamo proteggendo le porte dell’Europa, e ancora l’Europa non ci riconosce e non ci vuole riconoscere. Allora perché dovremmo fermare qui i migranti?” ha denunciato il portavoce. Tuttavia Zubia ha tenuto a rimarcare che il governo di Tripoli è “responsabile” e non intende cambiare politica, continuando a fare il possibile per fermare il flusso migratorio: “Ogni giorno ne prendiamo centinaia, anche se non abbiamo le risorse sufficienti, anche se paghiamo il loro cibo e le prestazioni sanitarie, anche se centinaia di migliaia di loro sono qui”.

“È una minaccia strategica, sì – prosegue – ma non escluderei di potervi dare seguito un giorno. Dovete ricordarvi che vi stiamo proteggendo e non continueremo a fare questa follia per sempre, spendendo tanti soldi per niente”, ha concluso. Gli islamisti del General National Congress sono gli antagonisti del governo che ha sede a Tobruk, l’unico riconosciuto dalle Nazioni Unite e dalla Ue. Oggi l’Onu ha riferito di oltre 218.000 migranti che hanno attraversato il Mediterraneo nel solo mese di ottobre, contro i circa 170.000 giunti dalla Libia in Italia in tutto il 2014.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS