LA DOPPIA FACCIA DI MAS: PREME PER L’INDIPENDENZA, MA CHIEDE I SOLDI A MADRID La Generalitat della Catalogna ha infatti chiesto al ministero delle Finanze spagnolo 2,3 miliardi di euro entro la fine dell'anno per coprire il proprio fabbisogno di liquidità

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Solo la scorsa settimana il suo partito ha presentato al parlamento regionale catalano una mozione che rappresenta l’avvio del processo di secessione catalano, e ora il presidente uscente della Generalitat, Artur Mas ha chiesto al governo centrale di Madrid di aumentare il fondo di salvataggio economico per le regioni autonome. La Generalitat della Catalogna ha infatti chiesto al ministero delle Finanze spagnolo 2,3 miliardi di euro entro la fine dell’anno per coprire il proprio fabbisogno di liquidità. La cifra corrisponde al 33 per cento dei 7 miliardi di euro di cui dispone il fondo in questa fase finale della legislatura del premier Mariano Rajoy, secondo quanto riferito al quotidiano “El Mundo” da fonti del ministero.

Alla fine di ogni anno, il dicastero guidato dal ministro Cristobal Montoro procede alla distribuzione del denaro non utilizzato del cosiddetto Fondo di liquidità regionale (Fla). Fonti del ministero hanno spiegato che quest’anno, l’avanzo ammonta complessivamente a 7 miliardi di euro, denaro che viene concesso in prestito a tasso zero ed è sempre più ambito dalle tesorerie regionali. Tuttavia, spiega il quotidiano, destinare alla Catalogna i 2,3 miliardi richiesti vorrebbe dire concederle la fetta più grande della torta da spartire, come già accade da quando il governo ha creato nel 2012 il Fla e il meccanismo di pagamento ai fornitori.

Secondo la Banca di Spagna, la Catalogna ha ricevuto fino a giugno 2015 un totale di 37,487 miliardi da entrambi i fondi di salvataggio, che rappresenta il 35 per cento dei 107,544 miliardi distribuiti tra tutte le comunità. La seconda regione ad aver ricevuto la maggior quantità di denaro è quella di Valencia con 24,74 miliardi di euro. Il ministero ha informato che la Generalitat ha chiesto più soldi “in quanto non è riuscita a raggiungere l’obiettivo di disavanzo” e ha puntualizzato che “la distribuzione della somma rimanente del Fla sarà approvata dal Consiglio dei ministri in base alle reali esigenze di ciascuna regione” e che “il governo tratterà tutti allo stesso modo”.

Tuttavia, fonti del ministero hanno espresso in via ufficiosa il proprio “stupore” per la coincidenza tra l’iniziativa secessionista catalana e le richieste di finanziamento rivolta al Tesoro spagnolo della Generalitat. Le stesse fonti hanno evidenziato la “contraddizione politica” che deriva dall’avviare un processo di secessione e reclamare allo stesso tempo un maggiore sostegno finanziario statale. A questo proposito hanno informato che, nella distribuzione del fondo, il Tesoro terrà contro “della gestione e dell’atteggiamento dei vari governi regionali”

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