SI FERMA PER SALVARE UNA BIMBA, ORA RISCHIA IL POSTO

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“Dura lex sed lex”, dicevano i latini: la legge è dura ma è pur sempre legge. Eppure, a volte, un’applicazione troppo ferrea e senza criterio può provocare delle vere e proprie ingiustizie. È il caso occorso a un paramedico statunitense, Qwasie Reid che è stato sospeso senza paga per aver cercato di salvare la vita a una bambina che stava soffocando. Il motivo? L’uomo avrebbe fatto una sosta “non autorizzata” con l’ambulanza mentre stava accompagnando un paziente a una visita medica, secondo quanto riporta il quotidiano “The Independent”.

Reid ha raccontato di essere stato fermato nei pressi di una scuola di Brooklyn da un uomo molto agitato, che gli ha chiesto di aiutarlo perché una studentessa stava soffocando. Ignorando il consiglio del suo collega di non scendere dall’ambulanza, Reid non ha esitato, ha abbandonato il veicolo ed è corso ad aiutare la bambina di sette anni che stava soffocando dopo aver mangiato un panino: “Quando sono arrivato la bambina aveva già il volto e le labbra blu – ha raccontato l’uomo – nessuno le aveva ancora fornito il primo soccorso e non c’erano adulti in sala”.

Il gesto, seppur eroico, è stato punito severamente dall’Assist Ambulance Company, l’azienda per la quale lavora Reid. Non solo l’uomo è stato sospeso perché il regolamento aziendale proibisce ai paramedici di effettuare soste non autorizzate, ma non è stato neanche pagato. Nonostante ora l’uomo rischi il licenziamento nonostante abbia compiuto il proprio dovere di paramedico, Reid ha detto che ripeterebbe il gesto, perché cercare di aiutare una bambina di 7 anni in pericolo era più urgente del paziente anziano che aveva affidato alle cure del suo collega. Un gesto di umanità ripagato con un’applicazione delle regole impietosa.

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