CONFERENZA SUL CLIMA A PARIGI, HOLLANDE: “ESSENZIALE IL CONTRIBUTO DELLA CINA” Il presidente francese è alla ricerca di un accordo per garantire la riuscita del meeting che inizierà il prossimo 30 novembre

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Sarà “essenziale” il contributo della Cina nella lotta ai cambiamenti climatici per la riuscita della Conferenza delle Nazioni Unite di Parigi al via il 30 novembre prossimo: lo ha sottolineato il presidente francese, Francois Hollande, all’arrivo in Cina. Hollande si trova nella metropoli sud-occidentale cinese di Chongqing, dove ha fatto visita a un impianto per il trattamento delle acque realizzato da una joint-venutre sino-francese.

“La battaglia contro il surriscaldamento climatico è una questione umanitaria”, ha ricordato il presidente francese”, e anche una questione di considerevole importanza economica, di quella che chiamiamo crescita verde”. Il presidente francese è alla ricerca di un accordo vincolante tra i vari Paesi per la riuscita della conferenza e la Cina -il Paese che emette la maggiore quantità di emissioni a livello mondiale, impegnato in un ambizioso piano di riduzione dell’inquinamento -avrà un ruolo chiave all’appuntamento di fine anno nella capitale francese.

Il presidente cinese, Xi Jinping, ha confermato nei giorni scorsi, la propria presenza alla Conferenza di Parigi. Oltre a Xi hanno già dato conferma della propria presenza anche il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e il primo ministro indiano, Narendra Modi. La Cina ha promesso lo scorso anno di raggiungere il picco delle emissioni inquinanti entro il 2030, per poi scendere gradualmente, e durante la visita di Stato di Xi Jinping negli Stati Uniti, Pechino si è impegnata a estendere su base nazionale entro il 2017 il piano di compravendita delle emissioni da parte delle imprese per contenere sotto un tetto fissato a livello centrale i volumi di emissioni inquinanti.

Hollande è arrivato in Cina alla testa di una delegazione di quaranta manager di aziende e membri del governo. La sua visita segue di pochi giorni quella del cancelliere tedesco, Angela Merkel, giovedì e venerdì scorsi per sostenere le imprese tedesche dopo lo scandalo delle emissioni truccate della Volkswagen. Il mese scorso, il presidente cinese, Xi Jinping, si era recato in visita in Gran Bretagna, dove la Cina aveva firmato accordi per un valore complessivo di 62 miliardi di dollari.

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