SOMALIA, ATTACCO DI AL SHAABAB A MOGADISCIO: ALMENO 18 MORTI Tra le vittime ci sono un generale e un deputato. Arriva la condanna dell'Onu: "Il terrorismo è una minaccia alla pace"

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Sono almeno 18 le vittime di un attentato avvenuto ieri all’alba a Mogadiscio rivendicato da al Shabaab. Lo riporta l’emittente britannica “Bbc”, secondo cui un gruppo di uomini armati ha utilizzato due autobombe per farsi strada nel complesso dell’hotel Sahafi, nei pressi del parlamento somalo, per poi prendere d’assalto l’edificio. Per alcune ore i terroristi hanno tenuto in ostaggio alcuni clienti prima che, al termine di sanguinosi combattimenti durati ore, le truppe somale e i caschi blu della Missione delle Nazioni Unite in Somalia (Amisom) hanno ripreso il controllo dell’albergo e ucciso gli attentatori.

Tra i morti ci sono almeno un deputato e un generale dell’esercito somalo che nel 2011 condusse l’offensiva per respingere al Shabaab da Mogadiscio. “Le forze di sicurezza hanno concluso l’operazione con successo. L’attacco è stato condotto da sette militanti di cui uno si è fatto esplodere nell’attacco, mentre gli altri sei sono stati uccisi”, ha dichiarato il portavoce dell’agenzia d’intelligence somala, Mohamed Yusuf, in una conferenza stampa tenuta nel pomeriggio di ieri. “Tra le vittime ci sono anche dei giornalisti”, ha aggiunto il portavoce. Una ferma condanna dell’attentato è giunta dal presidente somalo Hassan Sheikh Mohamud, che ha esteso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime.

“Al Shabaab sta intensificando i suoi attacchi man mano che gli insorti perdono terreno grazie al successo dell’offensiva concertata dell’esercito nazionale somalo e della missione Amisom”, ha detto Mohamud in una dichiarazione riportata dall’agenzia d’informazione “Sonna”. “Vi assicuro che queste non sono le azioni di un movimento in crescita. Al contrario, questa e’ l’azione di un gruppo sempre piu’ disperato e diviso al suo interno. Le nostre forze di sicurezza hanno il pieno controllo della situazione. Ci sarà un’indagine completa e approfondita su quanto è accaduto”, ha aggiunto il presidente somalo, ribadendo che “è una priorità assoluta del nostro governo quella di migliorare la capacità del settore della sicurezza in modo da poter liberare la Somalia dagli estremisti, proteggere i nostri interessi nazionali e preservare l’integrità della pace e dello Stato somalo”.

Intanto arriva la condanna da parte dell’Onu. “I membri del Consiglio di sicurezza esprimono la loro profonda solidarietà e cordoglio alle famiglie delle vittime, nonché al popolo e al governo della Somalia – si legge in una nota -. Il Consiglio di sicurezza ribadisce che il terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni costituisce una delle più gravi minacce alla pace e alla sicurezza internazionali, e che gli atti di terrorismo sono criminali e ingiustificabili, indipendentemente dalla loro motivazione, ovunque e in qualsiasi momento e da chiunque sia coinvolto”.

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