ALTRI 4 NEONATI ANNEGANO NELL’EGEO, SONO 70 DALL’INIZIO DEL 2015 Altri 15 profughi portati in salvo, tra le vittime anche 4 donne

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L’Egeo continua a tingersi di rosso sangue; tra le coste greche e quelle turche si è consumata l’ennesima tragedia: due barconi sono colati a picco in acqua. Il bilancio provvisorio parla di 13 vittime, ma ci sono anche alcuni dispersi. La tragedia più grave è avvenuta al largo dell’isola greca di Samos: 11 i morti, compresi quattro neonati, due bambini e quattro donne. Tutti sono annegati nella cabina in cui viaggiavano. Poco dopo è stato scoperto sulla spiaggia il corpo di una bambina. Altre 15 persone, stipate su di un’imbarcazione di fortuna, sono state tratte in salvo da volontari e cittadini dell’isola.

Non molto lontano da Samos, un’imbarcazione di Frontex, l’agenzia di sorveglianza delle frontiere europee, ha recuperato i cadaveri di 2 uomini e tratto in salvo altri 3 migranti al largo dell’isolotto di Farmakonnisi. Secondo i racconti dei profughi, viaggiavano Su un’imbarcazione con 15 persone a bordo affondata nelle acque turche. Le autorità azzardano l’ipototesi che i morti siano almeno 12. Inoltre, si aggrava il bilancio dell’incidente di mercoledì al largo di Lesbo: sono stati recuperati altri 32 morti, ma alle autorità del luogo ancora non è chiaro quanti migranti fossero a bordo. Secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, circa 70 bambini sono morti nel mar Egeo negli ultimi due mesi.

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