MILANO, OMICIDIO AMBROSINI: I CARABINIERI ARRESTANO UN VIGILE La vittima era stata freddata con sei colpi di pistola in strada a Bussero venerdì scorso

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Un vigile urbano di Segrate è stato arrestato dai carabinieri del nucleo operativo di Monza con l’accusa di aver ucciso Gianfranco Ambrosini, un litografo incensurato di 53 anni ammazzato venerdì sera nel Milanese. In manette è finito Salvatore Empoli, 44 anni. Alcuni testimoni lo avrebbero visto litigare poco prima della tragedia fuori da un bar, davanti al quale era stata notata anche la vittima. I militari gli hanno sequestrato una pistola ritenuta la probabile arma del delitto.

Ambrosini era stato ucciso a colpi di pistola intorno alle 22 a Bussero, dove risiedeva. Intorno alle 22.15 alcuni passanti avevano allertato i carabinieri e il 118 perché avevano sentito degli spari e avevano poi trovato Ambrosini riverso sull’asfalto in fin di vita. Secondo la ricostruzione, la vittima sarebbe stata colpita mentre si trovava a bordo della propria auto parcheggiata, poi avrebbe tentato di scappare già ferito inciampando e cadendo dopo 80 metri nei presso di una piccola area verde. L’assassino lo avrebbe rincorso esplodendo il sesto colpo, il cui bossolo era stato infatti ritrovato nei pressi del cadavere. Inutili i tentativi di rianimazione da parte degli operatori sanitari intervenuti: il 54enne era deceduto sul posto senza mai riprendere conoscenza a seguito delle ferite riportate sul torace, sul collo e in viso.

È però giallo sul possibile movente. Apparentemente tra i due uomini non esisterebbe alcun legame, se non piccoli precedenti legati alla droga, mondo nel quale gli investigatori stanno indagando. Ambrosini era conosciuto quale assuntore, Empoli avrebbe invece un precedente per spaccio ma che risalirebbe a molti anni fa. L’agente della Polizia Locale, una volta davanti agli inquirenti, si è avvalso della facoltà di non rispondere ed è stato portato in carcere a San Vittore. Si attendono ora i riscontri sull’arma rinvenuta nell’abitazione del vigile, una calibro 7×65 – lo stesso dei bossoli rinvenuti sul luogo del delitto – trovata nascosta dentro il portaombrelli.

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